TERAMO – Sono costretti ad usare le auto private per lo svolgimento dei servizi di lavoro e il ministero da 5 mesi non li rimborsa.

Così, gli ispettori del lavoro di Teramo sono costretti a sospendere i servizi ispettivi.

A denunciare lo stato di difficoltà sono i funzionari della direzione territoriale del Lavoro di Teramo. In una nota, i funzionari pur consapevoli della fondamentale funzione sociale svolta dal corpo ispettivo nella tutela della sicurezza sul lavoro, lotta all’emersione del sommerso e nel contrasto all’illegalità diffusa nel mondo del lavoro, fanno sapere di vedersi costretti a sospendere l’utilizzo dei propri mezzi di trasporto per lo svolgimento dell’attività di vigilanza, il che si ripercuoterà sui servizi ispettivi esterni.

In una successiva comunicazione, la direttrice della Dtl di Teramo, Fabrizia Sgattone, ha affermato che “le ispezioni non sono sospese, ma continuano con modalità diverse”.