TERAMO – Sarebbero state dichiarate finte assunzioni dalle due società che hanno vinto la gara per svolgere corsi di formazione in due aziende del Teramano.
La società indagata, secondo della polizia giudiziaria, avrebbe sfruttato i curriculum di alcuni insegnanti che però non hanno mai svolto i corsi, con lo scopo di ottenere illecitamente più fondi della Regione.
I corsi sono stati fatti tra il 2007 e il 2008, e la segnalazione è giunta dopo verifiche incrociate svolte da Regione e ispettorato del lavoro.
L’inchiesta ha già portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre amministratori della società. E sono già più di 50 le persone ascoltate, tra corsisti, docenti e presunti docenti.
Inoltre alla formazione avrebbero dovuto partecipare solo lavoratori con contratto a tempo indeterminato, ma secondo l’accusa, nei verbali ci sarebbero anche i nomi di ex dipendenti o lavoratori con contratti a termine.
I corsi erano mirati alla formazione dei dipendenti delle aziende private, in tema di sicurezza, informatica e tecniche di lavoro, e per ogni bando, disciplinato dalla Regione, erano previsti fondi di 150 mila euro.





