TERAMO – Tre giovani studenti universitari se la sono vista brutta, rischiato di morire intossicati per le esalazioni di mondossido di carbonio di una stufetta che avevano in casa.

I tre sono stati salvati dall’allarme lanciato da un loro collega, si legge su Il Centro.

E’ successo nella notte scorsa, nel quartiere della stazione a Teramo.

Due dei tre ragazzi coinvolti, una ragazza di Offida (Ascoli Piceno) e uno di Capagatti (Pescara) entrambi di 20 anni, sono stati trasferiti a Roma per essere trattati nella camera iperbarica.

Le loro condizioni ora non sono gravi; per il terzo, invece, non è stato necessario il trasferimento.

Da una prima ricostruzione fatta dalla polizia sembra che le esalazioni siano partite proprio dalla piccola stufetta.

In soccorso dei giovani sono intervenute le ambulanze del 118.