TERAMO – La magistratura apre ufficialmente l’inchiesta sull’esplosione della scuola dell’infanzia di Piano d’Accio a Teramo, avvenuta ieri, delegando la squadra mobile per le indagini.

Gli agenti stanno acquisendo le documentazioni tecniche e impiantistiche in Comune e stanno ascoltando alcune testimonianze.

La gestione dell’impianto calore è affidata a una ditta esterna. Viene esclusa l’ipotesi dolosa della deflagrazione che ha sventrato parte dell’edificio.

Si tratta davvero di una tragedia sfiorata: i 74 bimbi che frequentano la scuola lì fino a due ore prima dell’esplosione.

L’esplosione sarebbe dovuta a saturazione del vano caldaia a gas.

Con ogni probabilità il pm Stefano Giovagnoni affiderà una perizia tecnica, nel frattempo si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco che si trovano sul posto con i mezzi per rimuovere i tramezzi caduti e i muri abbattuti.

L’edifico è dichiarato inagibile.