TERAMO – Quello di Carmelo Di Luca, per ora, resta un delitto avvolto nel mistero. Per cercare di fare chiarezza arriveranno i carabinieri del Ris di Roma che dovranno analizzare la scena del crimine.

In particolare dovranno accertare se, come sembra, l’aggressione sia avvenuta al piano superiore della sua abitazione a più livelli, attigua a un capannone industriale oltre agli altri elementi utili ad individuare l’omicida.

Il corpo insanguinato del pensionato, infatti, sarebbe stato spostato al piano inferiore subito dopo essere stato pugnalato a ripetizione da qualcuno che forse conosceva visto che non risultano segni di effrazione o di scasso su porte e finestre.

Di Luca è stato trovato dai vigili del fuoco che hanno sfondato la porta d’ingresso all’abitazione dopo la segnalazione dei vicini che avvertivano un forte odore e dai carabinieri della locale stazione e del reparto operativo diretto dal capitano Nazario Giuliani.

L’uomo viveva a Torricella da qualche anno. Si era separato dalla moglie e aveva gestito una lavanderia. Una vita travagliata e sfortunata la sua: aveva perso il figlio prematuramente all’età di appena due anni.