CHIETI – Sale sull’autobus dell’Arpa al terminal bus di Chieti diretta allo Scalo per partecipare a un corso di aggiornamento professionale, ma l’autista parte cinque minuti prima per far rimanere la vettura vuota, cambia percorso e tenta di abusare sessualmente di lei. Dopo la denuncia, l’uomo è stato interdetto per due mesi dal lavoro da gip del tribunale di Chieti, Paolo Di Geronimo.

È successo nella mattinata dello scorso 24 giugno. A denunciare il fatto è stata una ragazza di un centro del Teatino. La giovane ha raccontato alle forze dell’ordine di essere salita sul bus di linea per raggiungere la sede del corso che doveva frequentare allo Scalo.

Ma l’autista dell’autobus è partito in anticipo, così che si è ritrovata da sola sul mezzo. È stato allora che il conducente ha iniziato i propri approcci, all’inizio solo a parole.

La situazione è diventata preoccupante quando lui ha deciso di non fare tappa alla fermata prevista ma di sostare in uno slargo nei pressi dello stadio Angelini. Ed è qui che dalle parole sarebbe passato ai fatti.

La ragazza ha parlato di una tentata violenza sessuale (con aggressione fisica: lui l’avrebbe spinta contro i sedili del bus) alla quale, però, lei è riuscita a resistere riuscendo a individuare e a premere il bottone che apriva le porte dell’autobus, procurandosi una via di fuga.

Lui, in seguito, l’ha raggiunta per la strada seguendola con l’autobus e scusandosi per l’accaduto. A quel punto lei ha deciso di risalire sul bus fino a Colle dell’Ara.

Una volta qui, è scesa dal bus ed è andata in ospedale per il colpo ricevuto sbattendo sull’autobus, dove ha sporto denuncia. L’indagine è partita e gli inquirenti hanno trovato subito alcuni riscontri al racconto della ragazza.

In particolare, le telecamere del circuito esterno dell’Angelini hanno ripreso la fermata anomala del bus proprio nel punto indicato dalla giovane.

Su queste basi, in attesa della conclusione delle indagini preliminari, il giudice ha vietato all’autista di continuare a svolgere il suo lavoro per due mesi. (ar.ia.)