L’AQUILA – La nuvolosa giornata di domenica, valevole per la quarta giornata del campionato nazionale a squadre di tennis di serie B, non ha regalato alcun punto alla formazione del Circolo tennis L’Aquila, reduce da tre vittorie consecutive.

La classifica subisce un notevole cambiamento e vede la formazione del capoluogo abruzzese perdere molte posizioni, ma forte del fatto di aver disputato una gara in meno rispetto alle dirette concorrenti.

Nonostante la sconfitta il destino è ancora tutto nelle mani dei giocatori aquilani, che ospiteranno in casa nelle prossime due domeniche le ultime due squadre rimaste, Padova e Vicenza.

Le cose si erano messe bene inizialmente per i colori aquilani: nelle prime due partite, dove sono andati in scena i singolari fra i numeri 3 e 4 delle rispettive formazioni, il primo set è stato vinto in entrambi i casi da Alberto Iarossi e Andrea Picchione, ma i tennisti dello Sporting Eur hanno in entrambi i casi vinto in rimonta, cambiando tattica di gioco e mettendo alle corde l’avversario.

Sotto 2 punti a 0, la rimonta è stata affidata ai due singolari successivi, disputati dai numeri uno del circolo Gianluca Di Nicola e Ismar Gorcic, alla sua seconda presenza stagionale. L’avversario del tennista avezzanese è stato Alberto Lommi, vecchia conoscenza del Ct L’Aquila, che l’ha spuntata dopo ben 8 match point salvati.

Contemporaneamente sul campo numero 2, Gorcic batte Stefano Cobolli.

Dopo una pausa di circa un’ora scendono in campo i doppi: da una parte Iannuzzi-Picchione e dall’altra De Silvestri-Gorcic. I primi affrontano i fratelli Ales, entrambi 2.5, dimostrandosi superiori in quanto a gioco e intesa, lo score finale è un doppio 6-1.

Sul campo adiacente, il numero 1, l’altro doppio è più equilibrato ma viene vinto dalla coppia romana e l’incontro termina 4-2 in favore dello Sporting Eur, con il pareggio alla portata fino all’ultimo punto che alla fine sfuma.

A impreziosire la giornata ha contribuito la bella cornice di pubblico aquilano presente, che è andato a tifare e sostenere i propri atleti in una decisiva trasferta.