GIULIANOVA – “Vinceremo! In Abruzzo la Lega sarà determinante nella coalizione di centrodestra per portare a casa il risultato”.

Non ha dubbi sull’esito delle prossime elezioni regionali il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi a Teramo e a Giulianova per una tappa del tour a sostegno del candidato presidente per il centrodestra, Marco Marsilio.

Il leader della Lega oggi che pomeriggio ha colto i teramani di sorpresa in piazza Martiri, arrivando con un’ora e mezzo di anticipo per visitare il Duomo, accompagnato dal deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale del partito e dal candidato alla Regione Pietro Quaresimale, in serata è stato accolto da migliaia di persone che hanno riempito la piazza giuliese. 

Non ha replicato alle parole dei due esponenti del Movimento cinque stelle, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, che a Chieti e Pescara hanno messo in chiaro la loro posizione sulla Tav: “Se la Lega intende andare avanti su quel buco inutile che costa 20 miliardi, tornasse da Berlusconi e non rompesse i co…ni”. 

Anche Salvini, però, è entrato nell’argomento: “Guardo i numeri. Se i numeri mi dicono che mi costa di più fermare un’opera piuttosto che finirla mettiamoci a un tavolo. Sto ancora aspettando questo benedetto rapporto su costi e benefici”. 

“Le persone di buonsenso – ha aggiunto Salvini – un accordo lo trovano. Si può rivedere o migliorare, si può risparmiare fino a un miliardo per grandi opere che erano state pensate anni fa. Però se ho 5 chilometri di galleria sotto una montagna, i soldi preferisco spenderli per togliere dall’autostrada un milione di tir per respirare meglio, far guadagnare gli imprenditori e viaggiare più un fretta”.

Durante il comizio c’è stata una breve contestazione contro il vice premier: da un gruppo tra la folla si sono sollevate delle urla, tra cui “assassino”. 

E Salvini, che durante il comizio ha indossato la maglia della squadra del Giulianova calcio, ha replicato: chi lo ha gridato “ha vinto dieci immigrati a casa sua. Gli assassini sono i complici degli scafisti”.