L’AQUILA – “Fa piacere l’unità trovata con il territorio e con i miei colleghi parlamentari, queste battaglie non hanno colore politico. Tra le altre iniziative concrete, abbiamo deciso di protestare partecipando con il lutto al braccio alla seduta di esordio del 23 marzo prossimo. A mio avviso, dobbiamo mobilitarci, infatti la scure che si potrebbe abbattere su un territorio già in ginocchio per il tragico terremoto potrebbe essere fatale”.
Lo fa sapere in una nota il neo deputato di Forza Italia nel collegio dell’Aquila, Antonio Martino, parlando della questione della restituzione milionaria, da parte di centinaia di imprese e professionisti del cratere del terremoto del 2009 dell’Aquila, sospese dopo il sisma ed ora richieste dall’Ue che le ha considerate aiuti di Stato.
Martino nei giorni scorsi aveva proposto l’organizzazione di una grande manifestazione sul territorio, facendo appello in particolare, agli alleati della Lega e Fratelli d’Italia.
Della problematica si è parlato ieri in un summit a Palazzo Silone all’Aquila convocato dal vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, in seguito all’allarme scattato nei territori terremotati dopo che la presidenza del Consiglio dei ministri, nonostante le rassicurazioni sul differimento di atti a dopo il 6 aprile, data del nono anniversario della tragedia, ha nominato il commissario per il recupero delle somme con un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana.
Ad aderire all’iniziativa di presentarsi alla prima seduta della nuova legislatura con il lutto al braccio, oltre a Martino, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, il senatore di Noi con l’Italia-Udc Gaetano Quagliariello, e il deputato della Lega Luigi D’Eramo. Quagliariello ha anche reso noto che si farà promotore di una interrogazione.



