L’AQUILA – Un dossier e un incontro con il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, affinché anche l’attuale governo, così come accaduto con i precedenti, sposi la battaglia del cratere sismico aquilano contro la restituzione delle tasse non versate dopo il terremoto, perché sospese, chiesta dall’Europa in base al presunto mancato rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

Una partita che coinvolge 124 tra aziende e professionisti per un importo complessivo che supera i 75 milioni di euro. Ieri in Regione si è svolto un nuovo vertice inserito nell’ambito del tavolo tecnico voluto dal governatore Marco Marsilio e dal sindaco Pierluigi Biondi. Erano presenti anche i parlamentari Luigi D’Eramo, Stefania Pezzopane e Gaetano Quagliariello, l’assessore alle aree interne Guido Liris e i rappresentanti di associazioni e sindacati.

Marsilio ha già ribadito a più riprese qual è l’obiettivo di fondo del tavolo: evitare la semplice concessione di una ulteriore proroga rispetto alla scadenza attuale fissata per il 31 dicembre e risolvere la questione sotto il profilo strutturale attraverso una giusta interlocuzione con gli organi europei.

“Rivendichiamo maggiore attenzione sulla questione tasse. La volontà è quella di non disperdere il lavoro fatto anche dai precedenti governi. Abbiamo un governo che ha raccolto le nostre richieste ed ha condiviso le nostre ragioni. Si tratta ora di portarle avanti”, ha detto Marsilio a margine del tavolo.

“Siamo in attesa di un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ha aggiunto Marsilio –  Un documento condiviso unitariamente dal tavolo è pronto. Abbiamo concesso 24 ore di tempo a tutti per valutarlo e sottoscriverlo: istituzioni, associazioni di categoria e sindacali intendono così sottolineare l’urgenza e l’emergenza di questo tema. Chiediamo che il Governo si faccia promotore di un’azione molto forte presso la Commissione europea. Il tema principale è affrontare prima possibile la questione di merito e avere un rappresentante italiano che vada in Europa e sostenga con forza la questione aquilana”.

“La battaglia per scongiurare la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma 2009 da parte delle imprese del cratere e per fornire nuovo impulso alla rinascita dei territori – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi  –  deve vedere uniti tutti i rappresentanti istituzionali, delle categorie produttive, sociali e dei sindacati, locali e nazionali. Il principio opinabile secondo cui le agevolazioni garantite – ricordo che abbiamo perso un miliardo di Pil dopo il terremoto di dieci anni fa – concesse per un periodo limitato di tempo e relative a un abbattimento della tassazione che non è univoca in tutta Europa, costituiscono un aiuto di Stato, è una spada di Damocle che minaccerebbe in futuro tutti i territori italiani colpiti da calamità naturali”.

“Lo abbiamo ribadito in un documento che verrà inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Abbiamo ricordato a Conte tutte le proposte finalizzate a velocizzare i processi di ricostruzione pubblica e privata, i provvedimenti relativi al personale precario e alla proroga della Struttura di missione già contenuti nel dossier L’Aquila e già posti all’attenzione del precedente esecutivo. Le stesse questioni  – ha concluso Biondi – sono state ribadite nella missiva consegnata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita a L’Aquila di lunedì scorso. Continuiamo a sollecitare un intervento rapido e, soprattutto, decisivo del nuovo Governo”.