L’AQUILA – “Abbiamo aderito ad attendere questo summit ma la nostra intenzione è la marcia su Roma. Se non si bloccano le cartelle esattoriali, questo territorio chiude i battenti”.

È la voce di un gruppo di imprenditori che partecipa con le associazioni di categoria al summit sulla questione della restituzione delle tasse convocato per oggi pomeriggio all’Aquila dalla Regione.

Gli imprenditori che chiedono di rimanere anonimi, sono convinti che la soluzione del probema sia a Roma e non in Abruzzo e quindi stanno organizzando una grande manifestazione nella Capitale.

Nei giorni scorsi quando sono state notificate cartelle esattoriali milionarie per il recupero delle somme milionarie relative alla sospensione delle tasse nel cratere del terremoto dell’Aquila del 2009, somme che per la Commissione europea sono aiuti di Stato, con pagamenti entro 30 giorni, a circa 350 tra imprese, sia pubbliche sia private, e partite iva, lo stesso gruppo ha accusato la politica locale e nazionale per non essere riuscita a risolvere un problema conosciuto da anni. 

Annuncia una mobilitazione a tutto campo anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Ribadirò che l’obiettivo è di dare battaglia a livello politico, civico e giuridico perchè il provvedimento sulla restituzione delle tasse è iniquo e intollerabile”.

La riunione cade alla vigilia del nono anniversario del sisma del 6 aprile 2009 ed è stata convocata dal vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli allo scopo di “definire le urgenti azioni di mobilitazione istituzionale, giuridica e politica necessarie a contrastare le attività già avviate dal Commissario straordinario, incaricato del recupero degli aiuti di Stato dichiarati illegali con la decisione della Commissione europea C(2015) 5549 finale del 14 agosto 2015”.

In apertura del summit, in corso di svolgimento, Lolli ha proposto una manifestazione cittadina, fissata per il 16 aprile, per esaminare la vicenda della restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma chiesta dalla commissione europea che le ha considerate aiuti di stato. Si sta discutendo sulla proposta del vice presidente e sulle altre iniziative per bloccare le varie azioni.

Al summit partecipano istituzioni, rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati e tutte le forze sociali.