L’AQUILA, 31 MAGGIO – “Dal Governo sul fronte terremoto chiediamo cose ragionandole, le stesse misure che sono state previste in altre regioni per calamità del genere: i fondi per la proroga della sospensione delle tasse e per la ricostruzione e poi una forte azione politica sui banche ed Equitalia”. Lo ha detto il deputato aquilano del Partito democratico, Giovanni Lolli.
Il parlamentare ha annunciato la presentazione di una risoluzione nei confronti del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, “che spero sia unitaria, cioè parlamentari di centrodestra e centrosinistra”, costruita sulla base dei tre documenti unitari, delle forze sociali, dei Comitati cittadini e del Consiglio comunale dell’Aquila. In riferimento all’azione politica di competenza dell’esecutivo, Lolli ha sottolineato che “a parte la proroga, si inviterà il Governo ad attivarsi presso il sistema bancario per la sospensione dei mutui gravanti sugli immobili inagibili, fino a quando non saranno di nuovo utilizzabili, o comunque per chi ha perso il lavoro e per la cancellazione delle iscrizioni a ruolo dei protesti, che comprometterebbero il ricorso al credito e ancora per la rinegoziazione degli interessi sui mutui”.
“In più – ha aggiunto – si solleciterà l’esecutivo a intercedere su Equitalia affinché conceda un po’ di respiro per i versamenti di contravvenzioni, Inps e pendenze varie”. Per Lolli, troppi pagamenti e tutti insieme potrebbero rivelarsi insopportabili per chiunque. Commentando l’idea di concedere la proroga solo a determinate categorie (professionisti con volume d’affari inferiore a 200 mila euro), il parlamentare ha sottolineato “l’incostituzionalità e l’immoralità della proposta. Non ci può essere discriminazione – ha concluso – Ma se così dovesse essere, la base sulla quale intervenire non dovrà essere il volume d’affari, ma il reddito”.
”LO STESSO TRATTAMENTO DELLE ALTRE REGIONI”
“Agli amici della Lega – ha aggiunto Giovanni Lolli – vorrei ricordare che nei territori per l’alluvione di Alessandria, zona 10 anni, c’è stata una transazione per la restituzione del 10 per cento delle tasse sospese. Noi non vogliamo questo, ma rivendichiamo lo stesso trattamento fatto ad altre Regioni”.
“Sembra si stia muovendo qualcosa – ha ammesso il parlamentare del Pd – ma non ci sono ancora documenti ufficiali. Anche quello relativo alla manovra correttiva, che poi è quello che ci interessa, non ha la stesura definitiva. Da ciò che si dice negli ambienti parlamentari, ci sarebbe una certa apertura per quanto riguarda il problema tasse. L’orientamento sarebbe il seguente: restituzione delle tasse per i terremotati del cratere, relativamente agli anni 2009 e 2010, dal primo gennaio 2011, al cento per cento e in sessanta rate; obbligo di pagamento per tutti, tranne per gli autonomi con un volume d’affari inferiore ai 200 mila euro l’anno”.
“Se ciò venisse confermato – ha concluso Lolli – sarebbe già un passo avanti. Avremmo sei mesi di tempo per continuare la nostra lotta verso l’ottenimento di quello che è stato riconosciuto ad altri sismi. La scelta di esonerare dal pagamento determinate categorie rispetto ad altre e’ una forma di discriminazione che la Costituzione stessa non ammette”.
PEZZOPANE: ”CHIODI DEVE ALZARE IL TIRO”
Stefania Pezzopane, responsabile nazionale del Partito democratico per il terremoto, ha accusato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, commissario delegato per la ricostruzione, “di non alzare il tiro della discussione di fronte al pericolo, concreto, della mancata concessione della proroga della sospensione delle tasse”.
“Cedere – ha aggiunto – significa capitolare perché questo territorio non può affrontare la crisi economica. Non possiamo accettare che ci siano diversi trattamenti e che ora si scopre che non ci sono i soldi, dopo che sono state bocciate ipotesi di tasse di scopo”.



