L’AQUILA – “L’Agenzia delle Entrate-riscossione (ex Equitalia) ha inviato circa 7.000 cartelle esattoriali riferite agli anni 2009 e 2010, a società, artigiani, professionisti ma anche persone fisiche con cui si chiede il pagamento per intero, anziché con abbattimento del 60 per cento come previsto dalla legge, di somme dovute all’erario, come Iva, Irpef e Ires. Parliamo di una somma che si aggira attorno agli 87 milioni. È del tutto evidente, a questo punto, che qualcuno a Roma ha pianificato un disegno per la morte dell’Aquila e del suo tessuto produttivo”. 

Lo rende noto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a ridosso della manifestazione del 16 aprile, per rispedire al mittente la notifica delle cartelle esattoriali milionarie con pagamenti entro 30 giorni a circa 350 tra imprese e partite iva del cratere sismico. Da quanto rivela il sindaco, il salasso è di proporzioni ancora più grandi e devastanti, visto che ad essere coinvolti sono un numero di contibuenti ben superiore, non solo aziende, ma anche piccoli e medi professionisti.

“Proprio mentre si sta lottando contro un’ingiustizia come la richiesta di restituzione arrivata a 350 imprese di tasse e contributi perché l’Ue li ritiene un aiuto di Stato – spiega il sindaco – Da Roma, guarda caso dopo le elezioni politiche, vengono inviate migliaia di cartelle a cittadini e imprese. Mi chiedo quale sia la ragione di un simile accanimento contro una popolazione che ha già sofferto, e continua a soffrire, gli effetti di un terremoto che qualche solerte burocrate intende amplificare”.