L’AQUILA – “Lanciamo una ‘vertenza L’Aquila’, una mobilitazione unitaria che arrivi anche a forme di protesta estreme, come lo sciopero fiscale”.

La proposta è stata lanciata questa mattina in una conferenza stampa dall’onorevole Giovanni Lolli del Partito democratico insieme all’assessore comunale Stefania Pezzopane, il consigliere comunale Vito Albano e al segretario del Pd dell’Aquila, Francesco Iritale.

Una mobilitazione necessaria, secondo gli esponenti del Pd, contro la restituzione delle tasse arretrate e il federalismo municipale, le “due spade di Damocle che pendono sulla testa degli aquilani”, le ha definite Lolli.

“Siamo riusciti miracolosamente – ha aggiunto – ad avere altri 6 mesi di proroga, ma quello che ha detto Chiodi, ovvero che gli aquilani si dovranno decidere a restituirle le tasse, e il ’mai più proroghe’ pronunciato dal ministro Tremonti ci fanno allarmare”.

“Dal primo di luglio, dunque – ha detto la Pezzopane – si restituirà il 100 per cento delle imposte arretrate. Siamo lontani anni luce dal trattamento ricevuto dall’Umbria e dalle Marche”.

La restituzione, secondo gli esponenti del Pd, contribuirà a peggiorare la già difficile situazione che si vive nel capoluogo abruzzese, comprovata da alcuni dati esposti da Lolli che parlano di 10 mila cassa integrati all’Aquila su una popolazione di 100 mila abitanti.

“Sono i dati di una catastrofe – ha detto – se confrontati con quelli della Lombardia, che ha 14.700 lavoratori in cassa integrazione però su una popolazione di 10 milioni di abitanti”.

L’altra nota dolente, secondo il Pd, è il federalismo municipale, che in base allo studio effettuato dal senatore Marco Stradiotto comporterà un taglio delle risorse per L’Aquila di circa 26 milioni di euro. 

“In base a questa riforma fiscale – ha spiegato Lolli – le risorse date a ogni comune non deriveranno più dalla fiscalità generale, ma dalle tasse che ogni Comune raccoglierà e che sono basate oltre alle tasse di bollo e di registro su quelle relative a valori immobiliari. E non ci vuole uno scienziato della finanza per capire che L’Aquila verrà inevitabilmente colpita”.

L’Aquila, in base alle proiezioni, riceverà circa 4,6 milioni di euro, a fronte di città come Pescara che ne avrà circa 28.

“Chiediamo quindi un tavolo di confronto serio – ha affermato la Pezzopane -con il governo, i ministri e i parlamentari per discutere sui problemi che ci sono in questa città. Basta a pacche sulle spalle e rassicurazioni. L’anno nuovo deve vedere mettere da parte i politici che hanno un ruolo ‘camomilla’, che non hanno fatto altro che dare rassicurazioni”.

“Siamo disponibili ad arrivare a forme di ‘disobbedienza civile’ – ha aggiunto Albano – anche predisponendo dei bollettini postdatati al 2019 per la restituzione delle imposte arretrate”.(e.m.)

LOLLI E PEZZOPANE: ”PROROGA SENZA COPERTURA, PRESA PER I FONDELLI”

L’AQUILA – Al termine della conferenza stampa, che si è tenuta oggi presso la sede del Comune dell’Aquila su tasse e federalismo fiscale, è pervenuto il testo ufficiale del decreto “Milleproroghe”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Secondo Giovanni Lolli e Stefania Pezzopane, responsabile nazionale Pd per la ricostruzione “è accaduta una cosa di una gravità inaudita”.

“Nella norma – aggiungono – è testualmente scritto che lo slittamento della riscossione delle tasse, da dicembre 2010 a giugno 2011, non costituisce variazione nel bilancio dello Stato. In altre parole significa che non è prevista alcuna copertura finanziaria per la mancata restituzione”.

“Gli aquilani, nei sei mesi che vanno da luglio a dicembre 2011 – secondo Lolli e Pezzopane – dovranno restituire una rata doppia, per colmare quanto non versato nei primi sei. L’ennesima monumentale presa per i fondelli”.