L’AQUILA – Basta con le promesse, ci vogliono i fatti.

Questo il messaggio che, al termine dei due vertici di oggi, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, recapita al sottosegretario Gianni Letta, che oggi ha promesso una soluzione per la proroga della restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto.

“Apprezzo l’intervento di stamani da parte dell’onorevole Letta, che ha manifestato la volontà di inserire i provvedimenti necessari nel maxiemendamento presentato dal Governo – ha scritto Cialente in una nota – ma devo dire che, purtroppo, non è più tempo per le promesse e per le manifestazioni d’intenti. Ora occorrono fatti concreti. Come ho ribadito con forza stamani, per l’ennesima volta, il cratere non è assolutamente in grado di affrontare questa situazione”.

Secondo Cialente, “sia dal tavolo con i sindaci e con il presidente della Provincia, sia da quello con i parlamentari abruzzesi, è emersa una grande coesione e un’assoluta condivisione del percorso. Ho ribadito la necessità di un decreto che, come tale, ha validità immediata”.

“I parlamentari – ha aggiunto il primo cittadino – che hanno presentato due emendamenti al testo della legge di stabilità, la cui discussione in commissione Bilancio del Senato inizierà oggi stesso, hanno ribadito la forte volontà di esercitare un pressing su Governo e maggioranza per ottenere il necessario sostegno ai fini dell’approvazione delle due proposte, fondamentali per ottenere l’agognata proroga nella restituzione dei tributi e delle tasse non versati e l’abbattimento del 60 per cento del dovuto. Una disposizione che avrebbe, diversamente da quanto accaduto finora, la previsione della copertura finanziaria”.

Cialente è tornato a parlare anche di ricostruzione ferma. “Da quando è avvenuto il passaggio di consegne da parte della Protezione civile tutto è fermo – ha accusato – La ricostruzione non è partita e, in quello che doveva essere il cantiere più grande d’Europa, abbiamo operai edili in cassa integrazione e imprese che dovranno versare i tributi su incassi che non hanno ancora percepito”.

Per il primo cittadino “siamo in una situazione di drammatico allarme sociale. Senza proroga e senza abbattimento per alcuni si aprirà un baratro”.

“Il tempo stringe questa settimana è cruciale per la sopravvivenza del territorio e della sua economia. Ogni giorno dobbiamo fare in modo che la nostra voce si senta forte a ricordare a tutto il Paese il nostro dramma”, ha concluso Cialente.