TRASACCO – “Impossibile, Pietro, dimenticare il tuo sorriso,il tuo essere buono ma, soprattutto, vero”. E’uno dei tanti messaggi che si leggono in questi giorni sulla tomba di Pietro Taricone.
È a Trasacco (L’Aquila), paese dei suoi genitori, che Pietro è stato seppellito, e dove continua il pellegrinaggio dei fan, degli amici, e di tanti compaesani che vogliono lasciare all’ex gieffino, morto martedì scorso dopo un lancio andato male con il paracadute, un fiore, un messaggio, una dedica per lui e per la sua famiglia.
“Abbiamo conosciuto Pietro alla festa degli alpini a Villavallelonga (L’Aquila) – raccontano quattro ragazze arrivate dal paese vicino – era con la sua bimba. Siamo rimaste colpite dalla sua dolcezza e umiltà”.
Un ragazzo umile, Pietro, attaccato alla sua terra, alle sue radici e ai suoi amici, nonostante la vita lo avesse portato molto in alto.
Ecco perché i cittadini di Trasacco sentiranno la sua assenza, la mancanza del suo sorriso e dell’energia che trasmetteva. Un ragazzo che tornava in paese e si divertiva con i suoi amici di infanzia, che incontrando per strada un’anziana con la borsa della spesa, si offriva per accompagnarla fino a casa.
Tre amici dell’attore, Antonio, Luana e Maria Laura lasciano sulla sua tomba un biglietto sorretto da una grande farfalla: “Continuerai a volare come questa farfalla fra queste montagne, fra la tua gente che hai sempre amato”.
I genitori di Pietro hanno fatto ritorno a Caserta, dove vivono da anni. La nonna Iole, a cui Pietro era molto legato, è chiusa in casa, inavvicinabile, protetta dai suoi figli.
Davanti alla tomba dell’attore si attende l’arrivo di Kasia Smutniak, sua moglie, che in questi giorni è rimasta con la loro figlia Sophie nella casa di Formello, vicino Roma.
E la piccola Sophie non sa ancora che il suo papà non c’è più.





