PESCARA – Avrebbe picchiato la figlia con la cinta solo perché la ragazzina, di 13 anni, avrebbe tardato ad aprirgli la porta di casa.
Per questo un 40enne di origine africana è stato denunciato dai carabinieri di Pescara per lesioni aggravate.
In base alla ricostruzione dei militari dell’Arma l’uomo, tornato a casa dopo il lavoro, avrebbe perso le staffe perché, nonostante avesse suonato più volte il campanello, nessuno gli avrebbe aperto la porta.
Finalmente, dopo una “lunga” attesa, si sarebbe presentata sull’uscio la figlia minorenne sulla quale avrebbe sfogato la sua frustrazione colpendola con una cinta e strattonandola per i capelli.
La 13enne, dopo l’accaduto, è stata accompagnata dai carabinieri al pronto soccorso. In casa era arrivato anche il personale del 118.
La ragazzina, assistita dalla madre, è stata dimessa con una prognosi di alcuni giorni.
Dell’accaduto è stata informata la procura per i minori dell’Aquila.




