PESCARA – “Appena approvata norma in Consiglio dei ministri: Tar di Pescara salvo!”.

Ieri notte è stata la prima a scriverlo esultante sulla propria bacheca Facebook, la senatrice del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli, in relazione a un provvedimento varato ieri dal governo.

Non sono disponibili altri dettagli, la norma dovrebbe essere contenuta tra le pieghe del decreto legge “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, passato su proposta dei ministri dell’Economia e della Giustizia, Pier Carlo Padoan e Andrea Orlando.

Quello che è chiaro è l’effetto. “La sede distaccata del Tar resta a Pescara, accolte le istanze del territorio. Un risultato che ha premiato l’impegno di tutti”, riassume, sempre su Facebook, il sindaco adriatico, Marco Alessandrini.

“Si tratta di un importante risultato raggiunto, il cui merito va ascritto al governo e al ministro Boschi che, con grande sensibilità, hanno ascoltato e compreso le ragioni di un territorio e in particolare dei cittadini e dei professionisti abruzzesi da me quotidianamente rappresentate – aggiunge poi la Chiavaroli in una nota – Proprio loro, appunto, sarebbero stati pesantemente penalizzati dalla chiusura di una sede particolarmente strategica per la sua centralità territoriale”.

A una nota si è affidato il deputato pescarese di Sinistra ecologia libertà Gianni Melilla.

“Il governo ha preso finalmente atto della irragionevolezza della soppressione della sezione staccata del Tar di Pescara. In modo pervicace si voleva andare avanti a tutti i costi respingendo ogni atto volto a rivedere questa decisione assurda, assunta un anno fa”, scrive.

“Le obiezioni maturate non solo a livello politico e istituzionale (Comune Pescara, Regione Abruzzo, Università D’Annunzio), ma anche tra gli operatori della giustizia amministrativa (ordine avvocati Pescara, magistrati, personale del Tar di Pescara ) – ricorda Melilla – hanno consentito questa correzione di rotta nata da un errore della maggioranza di governo (Pd – Ncd – Scelta civica ) che aveva votato quel provvedimento”.

“Bene dunque il ravvedimento operoso del governo, agevolato dall’azione di vari parlamentari pescaresi della maggioranza e dell’opposizione. Esprimo piena soddisfazione per questo risultato”, conclude il parlamentare vendoliano.

E ancora, per la deputata dem Vittoria D’Incecco, “la decisione del governo Renzi di salvare la sezione staccata di Pescara del Tar Abruzzo consentirà di continuare a garantire servizi essenziali sul territorio e di tutelare i diritti dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni”.

A suo dire la chiusura “sarebbe stata inutile e dannosa per la comunità abruzzese. Il Tribunale amministrativo pescarese ha sempre garantito un’alta produttività e contribuito a elevare l’efficienza della giustizia amministrativa abruzzese – continua – La sua chiusura, quindi, avrebbe influito negativamente sull’andamento della definizione delle controversie e non avrebbe diminuito le spese”.

Lodi alla Chiavaroli da Giorgio D’Ignazio, teramano, consigliere segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo e unico rappresentante del Nuovo centro destra all’Emiciclo.

“Mi complimento vivamente con la senatrice Federica Chiavaroli per l’importante risultato ottenuto per l’Abruzzo, grazie all’approvazione del Consiglio dei Ministri di una norma che consente di salvare il Tar di Pescara, avvenuta nella serata di ieri – scrive – Questo successo è la dimostrazione lampante che nell’attività politica l’impegno e la determinazione devono essere abbinati ad una sana apertura al dialogo ed all’arte della mediazione per conseguire risultati rilevanti e far valere realmente le istanze del proprio territorio”. (alb.or.)