L’AQUILA – Una splendida passeggiata che dura da dieci anni.

Era il 3 maggio 2010, infatti, quando nacque una redazione all’interno di un capannone nella periferia Est dell’Aquila. Scrivanie, computer e telefoni: tanto bastava, nell’epoca ancora sorgente del giornalismo online, a far nascere un giornale.

Cominciava, senza che nessuno dei protagonisti di allora potesse immaginarlo, un’avventura che avrebbe portato AbruzzoWeb a diventare uno dei principali organi di informazione regionale, con uno sguardo sempre ben attento a quello che succede in tutto il territorio abruzzese.

L’autocelebrazione appartiene poco a questi lidi, ma di fronte a un traguardo del genere, dieci anni di ininterrotta attività, è difficile negare che, da quel 3 maggio, sia partita una “rivoluzione” che ha coinvolto e dato una smossa, non suoni immodesto, all’intero sistema dell’informazione di questa regione.

Anche oggi, in tempi di incertezza legati alla pandemia mondiale Covid-19, restano i lettori il patrimonio più grande e prezioso di un giornale che è partito da zero e, anno dopo anno, articolo dopo articolo, si è costruito una sua credibilità, una sua autorevolezza, una sua stima.

“Lo ha pubblicato quello…” prima si diceva degli organi di informazione più influenti e autorevoli: i giornali la cui parola era, in qualche modo, “legge”. Oggi, tra gli interlocutori istituzionali come tra la gente comune, per strada, nei luoghi pubblici, si sente dire: “Lo ha detto AbruzzoWeb, dev’essere vero”.

È il vero “tesoro” di questa redazione. Una grande soddisfazione, perché non è autoreferenziale, ma nasce appunto dai lettori più disparati. E al tempo stesso, anche una grande responsabilità, dato che gli scivoloni in questo complesso lavoro sono sempre dietro l’angolo.

Sin dall’inizio, per volere del direttore Berardo Santilli, AbruzzoWeb è stata una palestra, anche, e ha dato i suoi frutti: nella sua “covata” figuravano l’attuale sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il suo portavoce Giorgio Alessandri, sua moglie e comunicatrice del presidente Marsilio Elisa Marulli.

Sempre qui ha completato la sua formazione come caporedattore per 8 anni l’attuale redattore territoriale aquilano della Testata giornalistica regionale della Rai, Alberto Orsini. Ci vorrebbe un articolo a parte solo per citare le decine di firme che si sono avvicendate, dando il loro prezioso contributo ma anche imparando qui il mestiere “a bottega”, e che ancora oggi lavorano con successo nel difficile mondo dell’informazione e della comunicazione.

È cambiato il mondo, da allora, e non può essere altrimenti di fronte a un periodo ampio come un decennio. Un giornalismo divenuto, oggi, sempre più fluido, sempre più frenetico, sempre più disconnesso dal suo habitat naturale, la pagina di giornale.

È l’epoca dei social network che mangiano i media, dei meme che a volte sono più aggiornati, pungenti e autorevoli di un editoriale, dei personaggi “influencer” che dal proprio palcoscenico social mandano in pensione il cronista che parlava solo attraverso la propria firma. È l’epoca in cui prima di dare credito a un articolo, bisogna chiedersi se sia vero o falso, se non sia una delle frequentissime “fake news”.

Un’epoca difficile, che AbruzzoWeb affronta rinnovando il proprio “patto” con i lettori: dire sempre la verità, dare voce agli ultimi, non avere padrini né padroni, “lusso” che si può permettere una società editoriale indipendente, la Enfasi Srl, subentrata nel tempo al primo editore, il gruppo Edimo. Una società, Enfasi, che ogni mese deve lavorare al proprio fatturato per poter pagare i propri collaboratori e garantire un prodotto di qualità.

Un patto che rinnoviamo per i prossimi dieci anni, un patto identico a quello idealmente firmato il 3 maggio 2010, in quella stanza ancora sgombra di tavoli e sedie ma piena di sogni e di speranze. (red)