AVEZZANO – “Dopo 4 mesi dalla pronunzia del gup, stranamente, viene riformulato in prossimità delle elezioni regionali e della presentazione delle liste un capo di imputazione altrettanto vago, illogico e privo di qualsiasi riscontro, che guarda caso finisce subito sui giornali”.
Così l’ex assessore regionale di centrodestra Daniela Stati, candidata con Abruzzo Civico a sostegno del centrosinistra di Luciano D’Alfonso alle elezioni del prossimo 25 maggio, commenta la diffusione della sua nuova imputazione per corruzione nell’ambito dell’inchiesta di circa 4 anni fa su presunte tangenti nell’ambito della società Abruzzo Engineering.
“Qualora la mia presenza dovesse recare un qualsivoglia imbarazzo alla coalizione che sostiene il candidato presidente D’Alfonso, sono pronta a ritirarmi per evitare qualsiasi strumentalizzazione”, conclude la Stati.
LA NOTA COMPLETA
In riferimento all’articolo di stampa apparso oggi sui quotidiani on-line in cui si dà notizia della chiusura indagini di un procedimento penale a mio carico preciso quanto segue.
L’attuale avviso di chiusura indagini non è altro che il seguito dell’annullamento del capo di imputazione da parte del gup di Avezzano nel dicembre 2013. Infatti, il gup aveva già annullato il capo di imputazione ritenendolo illogico, fumoso e privo di riscontri fattuali per i reati contestati rinviando gli atti alla procura della Repubblica per la eventuale riformulazione di un capo di imputazione logico o per l’archiviazione.
Orbene, dopo 4 mesi dalla pronunzia del gup, stranamente, viene riformulato in prossimità delle elezioni regionali e della presentazione delle liste, un capo di imputazione altrettanto vago, illogico e privo di qualsiasi riscontro, che guarda caso finisce subito sui giornali.
Rispetto alla precedente imputazione, già annullata, come detto, non è stata svolta alcuna nuova indagine, non vi è alcun elemento nuovo ma solo il rimaneggiamento della precedente astrusa imputazione col tentativo di creare discredito.
Dopo 4 anni, su mie sollecitazioni forse questa volta riuscirò a farmi ascoltare da un pm, considerato che non sono mai stata ascoltata e che a 4 anni dai fatti ancora non è chiaro quali sarebbero i reati da me commessi.
Come diceva Andreotti “A pensare male si fa peccato ma a volte ci si indovina”.
Ringrazio la procura della Repubblica di Avezzano per l’impegno dimostrato nel tentare di riformulare un capo di imputazione e soprattutto per la tempestività dimostrata nel notificare l’avviso di chiusura indagini alla vigilia della presentazione delle liste dei candidati al rinnovo del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
In merito si impone una riflessione: non vorrei che qualcuno si stia affannando perché ad Avezzano ci sia una candidatura unica.
In ogni caso, qualora la mia presenza dovesse recare un qualsivoglia imbarazzo alla coalizione che sostiene il candidato presidente D’Alfonso, sono pronta a ritirarmi per evitare qualsiasi strumentalizzazione.
E ciò tenuto conto che la sottoscritta non ha mai compiuto alcun reato come ben sanno gli amministratori regionali sia di destra che di sinistra.




