PESCARA – È stata rinviata al 9 maggio, alle 10, per lo sciopero degli avvocati, la prima udienza davanti al tribunale collegiale di Pescara, relativa a presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune della città adriatica, che conta tra i 24 imputati l’ex sindaco, Luciano D’Alfonso, il suo ex braccio destro Guido Dezio, e gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di concussione, corruzione, tentata concussione, peculato, falso ideologico, truffa, finanziamento illecito ai partiti, appropriazione indebita, abuso d’ufficio, favoreggiamento e turbata libertà degli incanti.






