L’AQUILA – La Procura della Repubblica dell’Aquila, che coordina le indagini sull’inchiesta per le presunte tangenti sulla ricostruzione post-terremoto, non ha ordinato per ora un approfondimento sui rapporti e sull’eventuale esistenza di consulenze tra lo studio professionale del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi (nella foto), e la società Abruzzo Engineering, questione emersa dalla intercettazioni, nelle quali compare il socio dello studio associato di Chiodi, Carmine Tancredi.

Inoltre, non esistono provvedimenti nei confronti di Chiodi. È quanto si apprende da fonti interne alla Procura. Sull’argomento il procuratore capo, Alfredo Rossini, ha risposto: “E chi ha detto che la squadra Mobile stia indagando su questo?”.

È possibile, però, che nei prossimi giorni, Rossini, il quale conferma, comunque, che non ci sono provvedimenti nei confronti di Chiodi, assegni il compito alla Mobile di Pescara, dando così seguito all’invito formulato dal Gip Marco Billi, che ha firmato le misure cautelari.

Coinvolti l’ex deputato Vincenzo Angeloni (rinchiuso a Regina Coeli a Roma), Ezio Stati (detenuto nel carcere dell’Aquila), padre dell’assessore regionale dimissionario Daniela, interdetta dai pubblici uffici, Marco Buzzelli, ai domiciliari ad Avezzano (L’Aquila), compagno della Stati, e per Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Service Management (gruppo Finmeccanica) ed ex consigliere d’amministrazione di Abruzzo Engineering, che ha l’obbligo di dimora a Roma.

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OGGI LE DECISIONI DEL GIP

L’AQUILA – Sono attese per oggi le decisioni del Gup del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, sulle istanze presentate da quattro dei cinque indagati dopo gli interrogatori fiume di ieri nell’ambito dell’inchiesta per corruzione legata alla ricostruzione post terremoto che ha provocato un terremoto giudiziario e politico in Abruzzo.

Tutto ciò mentre proseguono a ritmo serrato le indagini incentrate su lavori e consulenze da affidare ad Abruzzo Engineering, società pubblica controllata dalla Regione al 60%, da Finmeccanica al 30%, e dalla provincia dell’Aquila al 10%.

Il Gup si deve pronunciare sulle richieste di scarcerazione del deputato di An, poi passato a Fi Vincenzo Angeloni, rinchiuso a regine Coeli a Roma, di Ezio Stati, nel carcere dell’Aquila, quest’ultimo, padre dell’assessore dimissionario Daniela (interdetta dai pubblici uffici), ritenuto il deus ex machina della vicenda, di Marco Buzzelli (ai domiciliari ad Avezzano), compagno della Stati, e di Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Service Management (gruppo Finmeccanica), ed ex consigliere di amministrazione di Abruizzo Engineering.

L’ex assessore Stati, che rimane consigliere regionale del Pdl, non ha presentato istanza perché la musira della interdizione è decaduta con le dimissioni da assessore della giunta Chiodi. Intanto, oggi è giornata di approfondimenti per il Gup che sta confrontando i risultati degli interrogatori, mentre nel frattempo la squadra mobile di Pescara sta ascoltando sia i testimoni citati dalla difesa sia quelli dell’accusa.  Con le prove in mano.

“Sono abbastanza ottimista – ha spiegato il legale dei cinque indagati, Antonio Milo -. Ieri, senza alcun documenti, i miei assistiti si sono difesi per ore rispondendo alle domande dei magistrati, rigettando ogni addebito”.  Intanto il presidente Chiodi ha accettato le dimissioni di Daniela Stati. Impazza il toto assessore.

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LE INTERCETTAZIONI: DALLE MELE ALL’ANELLO

L’AQUILA – Dalle mele di Ottaviano Del Turco, che secondo le accuse della Procura di Pescara venivano scambiate con moneta sonante di Vincenzo Angelini, all’anello, la macchina e il televisore donati alla famiglia Stati: i tre oggetti simbolo della nuova tangentopoli abruzzese, l’ennesima, entrati già nell’immaginario collettivo di una Regione che ormai agli scandali economico politici ha fatto l’abitudine.

L’anello, la macchina e il televisore sono i tre regali che secondo la Procura aquilana Vincenzo Angeloni ha elargito alla famiglia Stati per favorire la società amica, Abruzzo Engineering, alla quale andava affidato a ogni costo un lavoro da 1,5 milioni di euro legato alla ricostruzione, una serie di studi sul post-terremoto di cui avrebbero beneficiato le società dello stesso Angeloni e di un altro degli indagati, Sabatino Stornelli.

Il castello accusatorio della Procura è sostenuto da intercettazioni telefoniche e ambientali, su cui ieri negli interrogatori-fiume si è acceso lo scontro tra accusa e difesa.

L’ANELLO

L’intercettazione è del 15 dicembre 2009. Gli investigatori hanno centrato il momento della consegna del prezioso anello a Daniela Stati, compiuta dal padre, Ezio, e dal compagno, Marco Buzzelli.

Ezio Stati: Marco, è arrivato l’anello. Un carato… Purissimo… Mo’ ti porta il certificato di garanzia.. . E questo è un regalo di Angeloni a Daniela.

Nella stanza, poco dopo, entra Daniela Stati, cui viene consegnato il monile.

Marco Buzzelli: qua è successa una cosa, quindi è bene che tu… E vedi se ti va perché se no bisognerà riporta’…
Ezio Stati:…bene, bene, tutto dentro.
Daniela Stati: mica lo hai comperato?
Ezio Stati: eh, mo…
Daniela Stati: mica lo hai comperato, papà?
Ezio Stati:… hanno rispettato gli impegni che avevo io.
Daniela Stati:…oddio quanto è bello….
Ezio Stati: è un carato purissimo…  Ora ti portano la scatola…  E la garanzia.
Daniela Stati: ma è vero, papà?
Ezio Stati bestemmia e poi esclama: è dai 12 ai 15 mila euro.
Daniela: oddio, papà non lo voglio, mi pare troppo. Ma veramente me lo posso prendere?
Ezio Stati: scusa, ma dallo a me e Marco… Se vuoi, però… Ad Angeloni… Succederà l’inferno.

Su questo stralcio il Gip commenta: “L’espressione adoperata da Ezio Stati ‘hanno rispettato gli impegni che avevo io’ non lascia dubbi sulla natura remunerativa della regalia e sulla sussistenza di un pregresso pactum sceleris”.

“L’assessore Daniela Stati – aggiunge – che ha dato materiale attuazione, sotto la guida del padre, a tale pactum, non sembra sorpresa dell’iniziativa dell’imprenditore e, solo per conferma, chiede al padre se lo abbia comprato”.

Nella stessa giornata, più tardi la Stati telefona ad Angeloni.

Daniela Stati: Enzo, sono Daniela. Grazie.
Angeloni: di che…
Daniela Stati: eh.. Eh… Come di che… Me lo ha dato papà.
Angeloni: ma di che.
Daniela Stati: quel pensierino per Natale me lo ha lasciato papà… Grazie.
Angeloni: ah, mamma mia.
Daniela Stati: eh… Vabbé. Grazie tante.
Angeloni: ti è piaciuto?
Daniela Stati: eh, madonna, quando ti incontro ti do un bacio grossissimo, eh.
Angeloni: ah, ah, io ti voglio bene a prescindere da questo, Danie’.
Daniela Stati: grazie veramente tanto tanto.
Angeloni: con tutto il cuore.
Daniela Stati: grazie, poi ci facciamo gli auguri di persona.
Angeloni: come no.

Passa poco tempo ed è Angeloni a telefonare a Ezio Stati, lamentandosi perché ha riferito alla figlia che il regalo dell’anello con brillante viene da lui.

Ezio Stati: pronto?
Angeloni: oh, mi ha chiamato Daniela, io sono rimasto imbarazzato! Ma non doveva darglielo Marco?
Ezio Stati: sì, sì! Gliel’abbiamo dato insieme! Gliel’abbiamo dato insieme, gliel’abbiamo.
Angeloni: che gli hai detto?
Ezio Stati: che gliel’hai mandato tu, no?
Angeloni: eh, so’ rimasto. Mi hai fatto fare una figura di merda con tua figlia.
Ezio Stati: è la verità, su!
Angeloni: ma no, Ezio! Io l’ho fatto per te, per far contento Marco! Vabbè, comunque! Vabbè!

E a chiudere la giornata, a chiudere il cerchio Sabatino Stornelli comunica a Ezio Stati che è stata firmata la convenzione pro Abruzzo Engineering grazie all’interessamento dell’assessore Stati.

Non è un caso, conclude il gip, che venga consegnato proprio quel giorno l’anello, che Angeloni custodiva nella cassaforte da una settimana.

LA MACCHINA

C’è un terzo caso che mostra come tra Stati e Angeloni i regali fossero all’ordine del giorno. Angeloni si appresta a comprare un televisore, e gli viene l’idea di comprarne due. Per Stati è grasso che cola.

In un’altra conversazione, del 28 novembre 2009, si parla di un’auto ricevuta da Buzzelli, compagno della Stati: una Audi A4 non richiesta.

Interpretando le intercettazioni, l’accusa afferma che l’intenzione è quella di far passare l’auto comprata da Angeloni come vettura aziendale e di vendere alla società donante la sua vecchia auto, per avere un ulteriore introito.

Buzzelli: io l’unica cosa che gli ho detto, va bene che mi date la macchina… Ma io con la mia che cazzo ci faccio? Ce la comperiamo come società… Benissimo, fattela valutare! Benissimo fattela valuta’… Hanno ordinato l’Audi quattro… E non appena arriverà l’Audi quattro, loro me la danno, si prendono la mia e mi danno i soldi. Questo è come sono rimasto io.

IL TELEVISORE

Terzo caso di regalia, infine, l’acquisto di un televisore. Angeloni chiama Stati e spiega che visto che vuole acquistarne uno, ne potrebbe prendere due.

Angeloni:…siccome mi sto a comperare un televisore! Ne volevo comperare due! Te lo faccio montare a casa?
Ezio Stati:… Eh… Per me è sempre un piacere!
Angeloni: è grosso, uno grosso.
Ezio Stati: eh, io sto sempre qua ad aspettare… Come un pappagallo.
Angeloni: a casa… Io, io lo do al papà dell’assessore, eh?
Ezio Stati: sì, sì, sì… Tu non mi rompere i coglioni sempre con quella!
Angeloni: mi arriva a fine novembre, ti do questo, uno particolare, molto bello!

IDV: ”CHIODI CHIARSICA RUOLO DI TANCREDI”

L’AQUILA Il Consigliere regionale Cesare D’Alessandro, vice Capogruppo dell’Idv, ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente al presidente Chiodi.

L’esponente Idv, per fare chiarezza sulle voci circolanti in ambienti regionali, chiede di sapere se risponde al vero che nel corso della riunione svoltasi presso gli uffici della regione Abruzzo, circa 3 mesi or sono, tra la Regione stessa, la B.E.I. (Banca Europea degli Investimenti) e il sistema creditizio abruzzese – sulla possibilita’ di aprire linee di credito agevolate per l’ imprenditoria abruzzese – la Giunta regionale fosse rappresentata da un funzionario del settore e dal dr. Carmine Tancredi, socio del dr. Gianni Chiodi nello studio commercialista di Teramo.

Il Consigliere Cesare D’Alessandro chiede, altresì, al presidente Chiodi: “a quale titolo il dr. Carmine Tancredi, se fosse confermata la notizia, ha partecipato all’incontro tra l’Ente Regione, la B.E.I. e il sistema creditizio abruzzese, tenendo conto soprattutto che lo studio Chiodi-Tancredi – perchè non vedo altra veste ufficiale da affidare, in questo caso, allo stesso Carmine Tancredi – sarebbe in tal modo l’unico beneficiario di un accreditamento agli occhi del sistema bancario e dell’imprenditoria abruzzese”.

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