L’AQUILA – Uno degli otto indagati esce dall’inchiesta “Do ut des” della procura della Repubblica dell’Aquila su presunte tangenti e appalti nella ricostruzione post-sisma.
Si tratta dell’ingegnere Fabrizio Menestò, per il quale i pm hanno chiesto l’archiviazione dell’accusa di appropriazione indebita, come diffuso in una nota dal suo avvocato Roberto Testa.
LA NOTA COMPLETA
L’ingegnere Fabrizio Menestò è stato scagionato dall’accusa di appropriazione indebita, nell’ambito della complessa indagine denominata “Do ut des”, con particolare riferimento ai lavori per la messa in sicurezza di palazzo Carli, sede del Rettorato dell’Università dell’Aquila.
La procura della Repubblica dell’Aquila, mentre ha chiuso le indagini sugli altri fronti, ha infatti escluso la pesante accusa, per la quale il noto professionista folignate si sarebbe appropriato di 1 milione 268 mila euro.
L’accertata infondatezza di tale accusa restituisce piena dignità umana e professionale a Fabrizio Menestò, stimato ingegnere nella cantieristica privata e pubblica dell’intera regione umbra.
Il coinvolgimento nell’inchiesta aquilana dell’ingegnere Menestò, infatti, aveva gettato pesanti ombre sulla personalità e la professionalità del noto tecnico folignate, ombre che la notizia odierna spazza via in maniera definitiva.
Appresa la notizia dal suo legale aquilano, l’avvocato Gian Luca Totani, Menestò ha espresso il pieno apprezzamento agli inquirenti, polizia e magistratura dell’Aquila, per il lavoro svolto nel corso delle indagini.
Fabrizio Menestò è molto conosciuto e stimato negli ambienti tecnici e istituzionali della sua città, Foligno, e dell’intera Umbria, avendo lavorato nella sua ultratrentennale carriera professionale in centinaia di committenze private e in rilevanti opere pubbliche di importanza nazionale tra le quali il recupero del complesso monumentale Trinci-Deli a Foligno, la Rocca dell’Albornoz a Spoleto, il collaudo dell’Ospedale Santa Maria a Terni, i collaudi tecnici amministrativi per le scuole della Provincia, il Liceo Scientifico “G.Alessi” di Perugia, l’Istituto commerciale “A.Capitini” con annesso Auditorium della città di Perugia, i palazzi dello sport di Assisi e di Umbertide, il recupero statico dell’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno danneggiato dal sisma del 26 settembre 1997.
A confermare le qualità professionali dell’ing.Menestò, rispetto ad importanti committenze pubbliche, c’è da registrare la dichiarazione congiunta di due ex sindaci della città di Foligno, l’avvocato Maurizio Salari e il ragionere Manlio Marini, che hanno dichiarato che “nel rapporto con la pubblica amministrazione su importanti edifici monumentali di proprietà comunale la prestazione professionale dell’ing. Fabrizio Menestò è stata valutata di alto livello qualitativo e lo stesso si dica per l’inappuntabile correttezza amministrativa di cantiere, che non ha mai dato luogo a contenziosi”.




