PESCARA – La Procura di Pescara ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini per quasi tutti i filoni dell’inchiesta “Vestina” che, il 22 aprile scorso, condusse all’arresto del sindaco di Farindola (Pescara), Antonio De Vico, degli ex consiglieri comunali di Penne (Pescara) Alberto Giancaterino e Femio Di Norscia, dell’ex assessore provinciale ai lavori Pubblici Rocco Petrucci e dell’imprenditore Daniele Mazzetti.
Nell’inchiesta figurano 31 indagati tra i quali il sindaco di Penne, Ezio Di Marcoberardino. Il Pubblico ministero Gennaro Varone, titolare delle indagini, ha chiuso in particolare i filoni riguardanti l’urbanistica a Penne, le nomine degli scrutatori nello stesso Comune e le false attestazioni lavorative.
Nel primo filone risultano indagate 11 persone, tra le quali il sindaco Di Marcoberardino, che figura anche tra i 6 indagati nel filone sulle nomine degli scrutatori.
Nel terzo filone gli indagati sono quattro, compreso l’ex consigliere comunale Di Norscia. La Procura si appresta ora a chiudere la parte di inchiesta relativa al concorso, indetto dal Comune di Penne, per l’assunzione di 6 collaboratori amministrativi, che ha fatto scattare le indagini condotte dai carabinieri della città vestina.
Già chiuso, nel luglio scorso, con sette indagati, tra i quali il sindaco di Farindola, De Vico, il filone riguardante l’hotel Rigopiano.
Si avvia, invece, verso l’archiviazione la parte di inchiesta sulla gara d’appalto del servizio di trasporto scolastico, che vede tra gli indagati Di Norscia.





