L’AQUILA – Slitta al 5 giugno, quindi dopo le elezioni regionali del prossimo 25 maggio, l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta denominata “Caligola” su presunte assunzioni clientelari e appalti pilotati nella Regione Abruzzo nell’ambito del progetto transfrontaliero Adriatico Ipa, che oltre 2 anni fa, era il 16 gennaio 2012, esplose con sette arresti.
Sono 12 gli indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione aggravata, falso in atto pubblico e occultamento di atto pubblico.
Di questi, per 11 è stato richiesto il rinvio a giudizio mentre per una posizione, quella di Alfredo Castiglione, vice presidente della Giunta regionale uscente, è stato disposto il rito abbreviato: il magistrato Giuseppe Romano Gargarella lo giudicherà nel merito senza il filtro dell’udienza preliminare, in cambio dello sconto di un terzo della pena, dopo che avrà esaurito la sua funzione di gup per gli altri, evitando così la possibile incompatibilità.
Nell’udienza di oggi sono stati discussi alcuni aspetti della sola posizione di Bernardo Notarangelo, dirigente del servizio Mediterraneo della Regione Puglia, già presidente della commissione di gara relativa all’appalto contestato dalle indagini.
Lo scorso 3 febbraio sempre con l’abbreviato è stato assolto con formula piena da un altro giudice, Italo Radoccia, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra al voto di maggio dopo la vittoria nelle primarie di coalizione. (alb.or.)





