L’AQUILA – Si svolgeranno giovedì prossimo, 26 giugno, a partire dalle 14.30, gli interrogatori dei 3 finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Betrayal” della procura della Repubblica dell’Aquila su tangenti e appalti della ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009.

Si tratta dell’ex vice commissario per la Tutela dei beni culturali, Luciano Marchetti e degli imprenditori Patrizio Cricchi e Graziano Rosone, quest’ultimo coinvolto in un filone parallelo ma riconducibile all’inchiesta originaria.

Per loro sarà il primo contatto con gli inquirenti dopo gli arresti di martedì scorso mentre ieri è stato il turno dell’interrogatorio di garanzia, con la presenza del gip, per i due arrestati in carcere, il faccendiere della ditta Cai di Incontro Cristiano, Massimo Vinci, e la funzionaria della direzione Beni culturali, Alessandra Mancinelli.

Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, demandando, almeno per quanto riguarda Vinci, assistito dall’avvocato Stefano Rossi, i chiarimenti al secondo interrogatorio che avverrà
davanti ai pm Antonietta Picardi e David Mancini proprio giovedì.

Secondo quanto si è appreso, dopo questo colloquio i legali presenteranno istanza di scarcerazione. (alb.or.)