AVEZZANO – Dopo 3 anni e mezzo cade l’accusa di corruzione per l’ex assessore regionale Daniela Stati e gli altri indagati dell’ex inchiesta su presunte tangenti legate ai primi appalti della ricostruzione post-sisma.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Avezzano (L’Aquila) Paolo Andrea Taviano ha infatti dichiarato la nullità del capo d’imputazione, che inizialmente era di corruzione, in riferimento al procedimento penale che nell’agosto 2010 portò alle dimissioni della Stati, per la quale era stata chiesta l’interdizione dai pubblici uffici, e ad altre quattro misure cautelari.

Il gup ha disposto la trasmissione degli atti alla procura della Repubblica per riformulare un nuovo capo di imputazione.

Le misure cautelari nell’ambito della stessa inchiesta avevano coinvolto il padre di Daniela, Ezio Stati, già capogruppo di Forza Italia all’Emiciclo, finito in carcere; l’imprenditore Vincenzo Angeloni, ex parlamentare di Alleanza nazionale e presidente della Valle del Giovenco Calcio in serie C1; il compagno di Daniela, Marco Buzzelli, poi divenuto suo marito, ai domiciliari; infine Sabatino Stornelli, ex amministratore delegato di Telespazio e di Selex service management, società di Finmeccanica, all’obbligo di dimora.

EZIO STATI: “ARRESTATO PER UNA DELIBERA INESISTENTE”

“Metto a disposizione una ricompensa di 10 mila euro, un prosciutto e una ‘scenna’ di baccalà (espressione in dialetto marsicano che vuol dire coppa, ndr) a chi riuscirà ad aiutarmi andando a trovare la delibera regionale firmata da mia figlia in base alla quale i magistrati dell’Aquila mi hanno arrestato”.

Così Ezio Stati ha commentato ironicamente la decisione del gup del Tribunale di Avezzano di annullare il capo d’accusa per lui e gli altri indagati.

“Mi hanno tolto dignità sulla base di una delibera che allo stato attuale non esiste”, ha spiegato Stati, citando la firma di una convenzione che, secondo l’accusa, sarebbe alla base dell’atto corruttivo.

Un atto che avrebbe favorito la figlia Daniela nelle vesti di assessore regionale.

“Qualcuno avrà visto questo documento, dato che mi hanno arrestato. Se questo atto non dovesse esistere – ha concluso – sarebbe un abuso”.

LE REAZIONI

CHIODI: “CONTENTO PER LA CADUTA DELLE GRAVI ACCUSE”

“Sono contento per Daniela Stati, so quanto ha sofferto per questa cosa: fa piacere che ad Avezzano sia annullata l’accusa di corruzione per lei”.

Così il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha commentato la notizia.