ROMA – “Siamo quelli della diamantificazione delle ceneri, quelli del funerale a rate e quelli delle campagne social irriverenti, ma adesso, proprio come #GiorgiaMeloni anche Alessandro Taffo scende in campo per difendere i valori della tradizione. Vota #Taffo alle prossime elezioni”.
Una pubblicità impertinente, quella messa sui cartelloni in giro per Roma da Taffo Funeral Services, azienda “monstre” del settore gestita nella Capitale da una parte della famiglia di origini aquilane Taffo composta da Giuseppe, Luciano Giustino, Alessandro e Daniele, questi ultimi due figli di Luciano.
Un finto appello, dunque, con Alessandro Taffo “protagonista” di un manifesto elettorale in vista delle politiche del 4 marzo, che invita a votare un partito che non c’è, di fatto una vera e propria provocazione che ha suscitato risate e commenti favorevoli sui social network, ma che ha pure fatto arrabbiare e non poco il partito Fratelli d’Italia della candidata premier Giorgia Meloni, perché lo slogan e il simbolo sul manifesto finto riprendono quelli della leader del partito di centrodestra, la stessa del “Difendi la famiglia tradizionale”.
Questo ramo della famiglia ha avuto anche traversie giudiziarie. Luciano Giustino e Daniele sono indagati a Roma in un processo per corruzione e turbativa d’asta per la presenza “privilegiata” nella camera mortuaria dell’ospedale “Sant’Andrea”.
Sempre Luciano Giustino, ma con il fratello Piero, è invece a processo all’Aquila nell’ambito dell’inchiesta sui funerali solenni delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009: un dibattimento destinato all’estinzione per prescrizione.
L’attività della famiglia Taffo, originaria di Poggio Picenze (L’Aquila), fu messa in piedi da Gaetano Taffo, figlio di Giuseppe, un falegname, nel 1940,.
Si è divisa, tra veleni e polemiche, nel 2015 dopo 75 anni di attività: da una parte, come già scritto, il ramo capitolino con Piero, Giuseppe e Luciano Giustino, dall’altra il ramo aquilano con Angelo.
Giulia e Giacomo, i figli di Angelo, hanno nel frattempo fondato una nuova impresa con sede in via Strinella, nel capoluogo d’Abruzzo.





