PESCARA – L’Abruzzo si mette sul mercato e lancia l’operazione marketing per consolidare le imprese esistenti, gestire la crisi e attrarre nuovi investitori. Il tutto in nome della sostenibilità. Un progetto, è stato detto durante l’illustrazione del piano, a oggi unico per un Ente Regione. Al fianco degli amministratori le aziende presenti sul territorio regionale, tra cui molte eccellenze.
In 200 si sono riunite lo scorso sabato a Pescara, nell’azienda Fater, per il ‘Forum Industria sostenibile’. Da qui l’idea di arrivare a una ‘Carta di Pescara’ che tracci le linee guida della futura strategia industriale della Regione.
“La nostra è una regione la più accogliente possibile sia per chi intensifica l’investimento sia per i nuovi investitori. Qui abbiamo il clima, la banda larga, le risorse finanziarie e la sostenibilità”, ha spiegato il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, presentando i risultati del Forum tra Regione e aziende.
“L’evento di Pescara di sabato scorso – ha aggiunto Lolli – ha prodotto un confronto straordinario delle migliori intelligenze dell’industria abruzzese, sindacati, università e centri di ricerca, che porterà alla definizione della strategia industriale della regione. Il nostro obiettivo è, poi, quello di incentivare, attraverso forme premiali, l’utilizzo dei fondi europei 2014-2020 e quelli statali (come il Masterplan)”.
I quattro tavoli operativi – lavoro, energia, ricerca e depurazione – costituiti in occasione del Forum, hanno prodotto già idee e progetti: “Entro fine mese – ha annunciato Lolli – i tavoli riassumeranno il lavoro traducendolo in una sorta di documento in cui ci saranno i contenuti della strategia, le fonti finanziare possibili a cui accedere e un cronoprogramma. Tutto questo lavoro confluirà nella bozza di quella che abbiamo chiamato ‘Carta di Pescara’, non un documento filosofico, ma un documento impegnativo in cui è contenuta una strategia e che responsabilizza i firmatari ad adempiere a ciò che li è scritto, indirizzando le politiche regionali”.
“La regione si sta dando una visione strategica – ha detto il coordinatore del tavolo Lavoro, Tommaso Di Rino – ha davanti due programmazioni comunitarie che sono da dettagliare. Ci sono 127 milioni di euro nell’ambito dei fondi Fesr e 142 milioni di risorse Fse, oltre al Masterplan che è in via di definizione. Le imprese ci hanno chiesto attività formative, riqualificazione, formazione per gestione delle crisi, potenziamento delle attività di ricerca. Ci sono idee concrete che possono essere messe in piedi se c’è una visione strategica e condivisa”.
“La piccola impresa abruzzese è una riserva di talenti e di geni straordinaria – ha concluso Lolli – ma difficilmente riescono a superare la soglia del mercato locale, interno; coinvolti in un progetto del genere possono acquisire visibilità nazionale e internazionale. È un progetto ambizioso, ma sono convito che l’Abruzzo potrà diventare il regno della sostenibilità”.
Per raccogliere contributi e idee finalizzate alla formazione della ‘Carta di Pescara’ è stata attivata anche una casella di posta elettronica all’indirizzo: [email protected].






