AVEZZANO – Un consiglio di classe diverso da quello titolare boccia uno studente con una sola insufficienza, ma questi ricorre al Tar, che decide di concedere la sospensiva e obbligare la scuola a procedere a un nuovo scrutinio, convocando con urgenza il consiglio di classe legittimo.
Protagonista dell’episodio è uno studente dell’Itis “Majorana” di Avezzano (L’Aquila), bocciato a settembre di quest’anno per una insufficienza in matematica.
Il giovane era stato valutato nell’integrazione dello scrutinio finale da un consiglio di classe quasi totalmente diverso, per i motivi più vari, da quello titolare, che due mesi prima aveva deciso di rimandarlo a settembre soltanto in matematica. Lo studente, però, ha fatto ricorso al Tar, che nei giorni scorsi ha emesso la sentenza.
“Il vero problema stigmatizzato dal Tar – commenta il legale del giovane, Nino Ruscitti – è che vengono ancora emanate circolari ministeriali che consentono, spesso anche in contrasto con la normativa, la sostituzione per i motivi più vari e disparati dei docenti durante gli scrutini che avvengono a seguito dei nuovi esami di riparazione di settembre, e cioè a ridosso delle vacanze estive, senza alcuna garanzia di obiettività e di giustizia per chi viene valutato”.






