ROMA- La quantità di corrispondenza che arriva al carcere duro dell’Aquila “è un dei motivi di preoccupazione”, per il presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, che ieri – in missione per la Commissione – ha visitato con una delegazione la casa circondariale abruzzese, istituto penitenziario adibito principalmente al regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis. Lo riporta l’Ansa che cita il Messaggero.

“Se il carcere riceve 27.000 lettere l’anno di queste un buon 10% viene censurato dalla polizia penitenziaria. Questo vuol dire che i territori continuano a cercare un rapporto con chi è all’interno del 41bis”, spiega Colosimo al quotidiano. “Abbiamo fatto tutta un’intera mattinata di audizioni e ovviamente mi sono soffermata prioritariamente sulle criticità del 41 bis in questo momento -prosegue Colosimo – . Criticità che per L’Aquila sono principalmente strutturali e, invece, più in generale, sono dovute all’utilizzo dei permessi concessi per per motivi gravi che non sempre poi sono così gravi e sui protrarsi dell’utilizzo del video-colloquio che era stato introdotto in emergenza Covid e che poi è rimasto in essere. Quanto all’Aquila, certamente posso dire che sia la direttrice e in special modo la Polizia Penitenziaria e il Gom fanno un eccellente lavoro all’interno di un penitenziario dove sono ristretti i grandi boss, che non sempre sono facili da gestire. Inoltre non tutto il carcere è un carcere adeguato al 41 bis. Come è noto le celle sono divise per sezioni e alcune celle rischiano comunque di permettere colloqui tra detenuti , cosa che ovviamente non deve avvenire”.

Un altro dato sono gli spazi. “Da una capienza iniziale di 150 detenuti si è poi passati ad un massimo di 300, compresi i carcerati comuni. In questo periodo la Commissione antimafia sta visitando altri istituti penitenziari italiani per elaborare proposte di modifiche normative. L’ispezione ha confermato anche i problemi numerici del personale, un problema che “al momento ancora persiste”. E “nei prossimi mesi andrà in pensione una ventina di agenti, quindi è evidente che sono numeri importanti”.