SULMONA – Nella giornata di ieri, a conclusione di un’intensa attività di indagine svolta dal personale del settore Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sulmona (L’Aquila), è stata eseguita, su disposizione del gip presso il Tribunale di Sulmona, Marco Billi, la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del responsabile dell’accoltellamento di un 22 enne sulmonese, avvenuto nei pressi di un locale di Sulmona la notte del 7 novembre scorso.
Alle ore 4,15 circa la Volante del Commissariato era stata avvisata su una lite tra diversi giovani in prossimità di due locali nel centro storico.
Giunti sul posto gli agenti non hanno però trovato traccia dei giovani, ma poco dopo sono stati avvisati dal Pronto Soccorso dell’ospedale sulmonese della presenza di un ragazzo accoltellato che aveva richiesto le cure dei sanitari.
Il ragazzo ha poi fornito agli operatori della Volante il nome dell’aggressore, G.B., 41enne pluripregiudicato il quale, secondo il racconto della vittima, lo aveva colpito alla spalla sinistra con un coltello a serramanico all’esterno del locale
Gli agenti, tornati sul posto con il giovane nel frattempo dimesso con prognosi di 15 giorni, sono riusciti a recuperare il coltello utilizzato che era stato gettato in un bidone dell’immondizia da una dipendente del locale.
Senza esito, invece, il primo tentativo di rintracciare l’aggressore.
Sono stati comunque ascoltati diversi testimoni.
La vittima ha quindi fornito una prima ricostruzione dei fatti, secondo cui era stato avvicinato nei bagni del locale da G.B. e minacciato con il coltello per vecchi dissapori.
Successivamente, mentre si allontanava dal locale, veniva raggiunto e colpito con il coltello alle spalle.
Il personale del Settore Anticrimine ha effettuato un nuovo sopralluogo unitamente alla Polizia Scientifica, riuscendo a trovare tracce di sangue sia all’interno che all’esterno del locale, per poi acquisire le immagini della videosorveglianza comunale e delle telecamere di alcune attività commerciali poste nelle vicinanze che hanno la rissa con il coinvolgimento di almeno 5 persone.
Con non poca difficoltà, si è riusciti a trovare tutte le persone coinvolte, compreso l’aggressore del giovane accoltellato.
Quest’ultimo nei giorni successivi, a mente lucida, ha fornito una nuova versione dei fatti, ammettendo che l’accoltellamento era in realtà avvenuto dentro il locale e che successivamente, mentre si allontanava per raggiungere l’ospedale con alcuni amici, aveva incrociato nuovamente l’aggressore in compagnia della fidanzata e ne era scaturita una colluttazione.
Incrociando le testimonianze raccolte, con le immagini e le tracce trovate, il personale del Commissariato è riuscito a ricostruire quanto avvenuto quella notte: dopo l’aggressione avvenuta all’interno del locale e il ferimento del giovane alla spalla, i due gruppi, quello del 22enne con i suoi amici e G.B. con la fidanzata, si erano fronteggiati all’esterno del locale, dando vita ad una rissa, al termine della quale l’accoltellatore è stato ferito al volto, senza però andare in ospedale per le cure.
Oltre a G.B., denunciato anche per i reati di lesioni personali e minaccia aggravata, per porto abusivo di arma, con l’aggravante della recidiva specifica, sono quattro le persone deferite all’Autorità giudiziaria per il reato di rissa.
In considerazione della gravità dei fatti, della pericolosità del soggetto, del pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, il gip su richiesta del pm della Procura della Repubblica di Sulmona Aura Scarsella, ha emesso nei confronti di G.B. la misura della custodia cautelare in carcere.
Lo stesso è stato condotto presso la casa di reclusione di Avezzano (L’Aquila).






