SULMONA – “Terribile esperienza quella vissuta in Valle Peligna da una famiglia che ieri, per consentire di far vivere ai due figli una giornata spensierata in una piscina della zona, ha rischiato di far scrivere una pagina tristissima della loro esistenza. La figlia di sette anni, infatti, è stata salvata per il rotto della cuffia da annegamento se non fosse stato per il fulmineo intervento di F.T., un Ispettore di Polizia penitenziaria di stanza al carcere di Sulmona”.
A darne la notizia è Mauro Nardella, vice Segretario Generale Uil Pa Abruzzo, il quale si è subito complimentato con il poliziotto.
A permettere l’immediato soccorso è stato il fratello maggiore della bambina il quale ha lanciato subito l’allarme, attirando l’attenzione del poliziotto. L’uomo si è istantaneamente diretto verso la sfortunata bambina riuscendo dapprima ad agganciarne in tempo il corpo della stessa, nel frattempo sprofondato nell’acqua della piscina nella quale si era immersa, tirandola fuori.
“Destino ha voluto che, complice il desiderio di rigenerarsi dai rischi e dallo stress prodotto dal suo lavoro (l’ispettore è stato alcuni giorni fa vittima di un aggressione da parte di un detenuto), il basco blu dal cuore grande ha evitato che venisse scritta una pagina bruttissima per l’intera comunità peligna e non solo. La parola va ora al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministro della Giustizia affinché prenda atto dello splendido gesto posto in essere dall’integerrimo poliziotto e lo traducano in riconoscimento premiale”.






