SULMONA – Ha rischiato di vedersi pignorata l’indennità da assessore a causa del mancato risarcimento a una sua cliente per un lavoro dentistico mal riuscito.

È accaduto all’assessore-dentista Lorenzo Fusco come riportato dal quotidiano IlCentro.

La storia è iniziata nel 2005 quando una cliente del suo studio, dopo un intervento, accusò dei forti dolori ai denti, tanto da spingerla a rivolgersi a un altro specialista, che confermò che i guai derivavano dall’impianto realizzato male.

Tornata allo studio di Fusco, la donna pretese che gli venissero risistemati i denti, ma il medico le rispose che tutto era a posto, rifiutandosi di restituire i soldi che la donna aveva già versato.

Nel 2008 è stata avviata la causa, e solo nello scorso mese di settembre è arrivata la sentenza esecutiva, che ha condannato l’assessore al pagamento di 18 mila euro a titolo di risarcimento nei confronti della sua ex paziente.

Dopo la decisione dell’attuale assessore alla Cultura di appellarsi alla sentenza, ricorso poi respinto a febbraio, l’avvocato della donna ha chiesto di poter pignorare lo stipendio dell’assessore.

Dopo che il Comune aveva già accantonato l’indennità, Fusco ha deciso di chiudere la vicenda con una transazione di 11 mila euro, ribadendo però che “il lavoro è stato fatto a regola d’arte”.