SULMONA – Freddato con un colpo di pistola alla testa. Così è stato ucciso Antonio Ciamacco, figlio di emigranti di Sulmona (L’Aquila) residente nella città venezuelana di Guarenas.
Il corpo dell’uomo è stato ritrovato nella giornata di domenica dopo il sequestro avvenuto giovedì scorso; trasportato in una località segreta i banditi sembra avessero contattato i familiari prima del black out delle comunicazioni.
Le speranze di ritrovare vivo Antonio Ciamacco Gonzales (il secondo cognome è quello della madre, una cosa normale nei paesi latino americani e in Spagna) sono crollate due giorni fa: il cadavere è stato ritrovato in un sacco con un foro di proiettile nella fronte.
Ciamacco, nato in Venezuela ma che non ha mai abbandonato il legame con le sue origini abruzzesi, gestiva una macelleria “Carne frita”, che è poi simpaticamente diventato anche il suo soprannome.
Disperazione e sgomento nella Valle Peligna dove vivono e risiedono i parenti della vittima.






