SULMONA – Aveva ingoiato ovuli contenenti cocaina e hashish sperando di farla franca al rientro dalla licenza premio che aveva ottenuto per le vacanze pasquali, ma è stato scoperto dai cani in dotazione della polizia penitenziaria del carcere di Sulmona, che con il loro fiuto lo hanno scoperto
Così A.C., recluso di 38 anni di Roma, è stato denunciato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.
Il quantitativo infatti, si parla di circa due grammi di droga complessiva, non era tale da giustificare un provvedimento più pesante.
Subito dopo l’espulsione degli ovuli, il detenuto è stato accompagnato in ospedale per ulteriori accertamenti.
Da quattro giorni erano stati disposti controlli in vista del rientro dei detenuti dalle licenze premio assegnate nel periodo di Pasqua, potenziati dalla presenza di unità cinofile.
“La Uil penitenziari – afferma il segretario provinciale, Mauro Nardella – proprio in virtù dell’efficienza dimostrata dai cani antidroga chiederà ai competenti uffici l’istituzione, tra l’altro già prevista, di un’unità cinofila presso la scuola di formazione di Sulmona”.
“Questo – prosegue – al fine di poterla avere non più part-time, ma con una certa continuità non solo in occasione dei rientri dalle licenze o permessi premio, ma anche e soprattutto durante l’effettuazione dei colloqui con i familiari altro punto cruciale utilizzato per l’introduzione di droga all’interno delle strutture penitenziarie”.





