SULMONA “La maggioranza di centrodestra made in Abruzzo, da un lato ha redatto la proposta di legge regionale sulle “Biblioteche Aperte” e ha previsto uno stanziamento complessivo di 35.000 euro per l’intero territorio regionale, dall’altro lato i recenti atti amministrativi mostrano finanziamenti a fondo perduto di 200.000 euro destinati a un singolo evento, la Notte dei Serpenti 2026.Non solo, il Comune di Pescara, sempre della tanto decantata “Filiera”, ha destinato ulteriori 105.000 euro all’evento di Enrico Melozzi“.
A protestare, in una nota, è il Comitato Biblioteca Sulmona che punta in dito contro le scelte della Regione Abruzzo in campo culturale
“Non mettiamo in discussione il valore della promozione turistica o dei grandi spettacoli, ma i numeri parlano chiaro e mostrano una sperequazione non più tollerabile. Destinare quasi dieci volte tanto a una singola serata di intrattenimento rispetto all’intero fondo per garantire l’apertura e la fruibilità delle biblioteche abruzzesi significa scegliere deliberatamente di investire sull’occasionale a scapito dei servizi essenziali per gli studenti, i ricercatori e i cittadini”, prosegue la nota.
“A questo punto sorge spontanea una domanda-riflessione: per accedere a cospicui finanziamenti pubblici occorre necessariamente essere nomi affermati del panorama dello spettacolo come il Maestro Melozzi? O i cittadini comuni – coloro che pagano puntualmente le imposte, sostengono il Paese, versano le tasse universitarie e con grandi sacrifici garantiscono l’istruzione alla propria prole – finiscono per essere considerati contribuenti di serie B? – prosegue la nota – La proposta di legge per le “Biblioteche Aperte”, per la quale abbiamo avanzato emendamenti mirati a garantirne l’efficacia sul territorio, rischia così di nascere già depotenziata da un budget puramente simbolico, del tutto inidoneo a coprire i fabbisogni minimi delle strutture locali, a partire dal personale e dagli orari d’apertura prolungati”.
“Riteniamo che una regione pronta a crescere dal punto di vista culturale e sociale non possa limitarsi a finanziare eventi “spot” di un’unica notte, lasciando sguarniti i presidi quotidiani della conoscenza. Le biblioteche sono luoghi di coesione, studio e democrazia quotidiana che meritano dignità e risorse adeguate, non le briciole del bilancio regionale. Rinnoviamo pertanto il nostro invito al Consiglio e alla Giunta Regionale ad accogliere le proposte emendative che abbiamo presentato e a rifinanziare in modo congruo la legge sulle biblioteche, dimostrando che la cultura in Abruzzo non è soltanto grande spettacolo televisivo, ma un investimento continuo sulle persone e sui territori”, conclude la nota.





