SULMONA – Il giudice del Lavoro presso il Tribunale dell’Aquila ha accolto il ricorso presentato da un docente disabile di Avezzano (L’Aquila), il quale nel corso delle operazioni per le immissioni in ruolo, seppur già riconosciuto invalido civile e titolare di diritto alla riserva dei posti e collocato nella III fascia delle graduatorie permanenti, si era visto preferito nell’immissione in ruolo un altro docente collocato nella II fascia e non titolare del diritto alla riserva.

Alla luce della sentenza l’amministrazione scolastica se rileva il diritto ad un posto di riserva nella prima fascia, ma in questa e in quella successiva mancano aspiranti con questo requisito, presente invece nella terza fascia, dovrà d’ora in poi considerare il primo riservista della terza fascia come titolare del diritto a quel posto, proprio perché i tre scaglioni delle graduatorie permanenti fanno parte di un unico concorso.

Il docente disabile è stato difeso nel procedimento dall’avvocato Nino Ruscitti di Sulmona (L’Aquila).

Alla luce della sentenza l’accertamento delle violazioni da parte dell’amministrazione scolastica, trattandosi di pubblico impiego, potrebbe produrre effetti caducativi su tutte le assunzioni già avvenute nel corso degli ultimi anni.