L’AQUILA – Lo spirito montanaro aquilano non cede mai, specie di fronte al tempo che passa e a una modernità che non sempre è buona e giusta.
E allora ecco a voi il ritorno della baita di “Mandolo’”, incastonata ai piedi del Gran Sasso non lontano da Fonte Cerreto, base della Funivia, da domenica 10 maggio disponibile in tutta la sua bellezza rustica.
L’idea di riportare in vita una baita storica di questo territorio è venuta a Riccardo Manzi, figlio di Tonino, della nota famiglia di commercianti di abbigliamento.
Riccardo, come lui stesso racconta, ha passato la sua adolescenza in quella baita rimessa in piedi negli anni ’60 da suo papà e da suo zio Umberto Palmerini, scomparso un anno fa a Pasqua.
“In quella struttura ci sono cresciuto – dice Manzi ad AbruzzoWeb – negli anni ’60 e ’70 mio papà e mio zio la affittavano per le scampagnate di domenica, sistemandola alla buona. Ho scelto di ristrutturarla lasciandola però con il ‘vestito’ originale dei primi del ‘900, proprio per far capire che deve essere un posto sospeso nel tempo, pur con tutti gli ‘allacci’ e la tecnologia necessari ad attivarlo”.
Proprio per questo, nella baita di Mandolo’ si potrà mangiare il meglio delle ‘rusticanze’ del territorio, sia su menù che comprando direttamente i prodotti sul posto.
Quindi cucina casereccia tipica, pane ed altri cibi freschi, più il meglio da bere in montagna. La compagna di Riccardo, Monya, sarà la ‘delegata’ alla preparazione delle prelibatezze tipiche.
“Si tratta di un modello che va in controtendenza in questo momento storico in cui c’è la ricerca del particolare in ogni settore, compreso quello dell’enogastronomia – conclude Manzi – invece da noi, da Mandolo’, tutto deve essere rustico, tradizionale. Come quando ero ragazzino”.
In attesa della riapertura in centro storico, tra via Verdi e corso Vittorio Emanuele, di uno dei negozi di abbigliamento di famiglia.




