L’AQUILA – C’era un giovane con gli indumenti sporchi, forse di sangue, non lontano dalla scena dello stupro quando il gestore della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila) ha trovato la ragazza a terra, durante il solito giro di controllo intorno al locale al momento della chiusura.
Lo ha detto lo stesso uomo, Luigi Marronaro, dopo essere stato ascoltato dai carabinieri.
“Sembrava morta, mi sono preso un grande spavento – ha detto – Abbiamo cercato di rianimarla senza riuscirci e poi di ‘beccare’ il responsabile subito”.
Marronaro, secondo il suo racconto, è rimasto vicino alla ragazza; il buttafuori ha girato intorno al locale, notando il giovane con gli abiti macchiati, “di sangue”, come ha detto poi Marronaro.
Lo ha avvicinato, gli ha chiesto cosa facesse lì e lo ha invitato ad aspettare l’arrivo dei carabinieri che, successivamente, ha seguito in caserma per essere ascoltato.
“Era vestito normalmente ma ci ha detto di essere un militare di fuori, in servizio all’Aquila. Ha aggiunto che la mattina dopo sarebbe dovuto andare al lavoro”, ha precisato il gestore.
“Quanto è accaduto ci ha scioccato tutti – ha concluso – ma chiaramento quanto avviene fuori dal locale non dipende da noi. Era un’apertura normale. Ci saranno state meno di cento persone”.






