L’AQUILA – “Relativamente alle notizie diffuse da alcuni mezzi di informazione riportanti una probabile partecipazione della ragazza stuprata a Pizzoli al programma televisivo Grande Fratello, smentisco categoricamente che vi sia stato alcun contatto tra gli autori del rispettabile programma e la giovane oppure suoi familiari. Smentisco inoltre che vi sia mai stato un interesse della ragazza a tale partecipazione”.
Così l’avvocato Enrico Maria Gallinaro, legale della giovane studentessa laziale iscritta all’Università dell’Aquila stuprata fuori da un locale di Pizzoli (L’Aquila) l’11 febbraio 2011, sulla possibilità che la sua assistita possa partecipare alla prossima edizione del programma Grande Fratello, circostanza riportata da alcuni media.
La giovane è stata vittima di uno stupro dai contorni molto violenti dal giovane ex caporale dell’esercito di stanza all’Aquila Francesco Tuccia, condannato in primo grado a 8 anni di reclusione, attualmente ai domiciliari nella sua casa in provincia di Avellino con la possibilità di uscire la mattina per andare a lavorare.
“Queste notizie offendono tutti e nascono a mio parere da un interesse a screditare la stessa giovane – denuncia Gallinaro – Questo non per le caratteristiche del programma televisivo, ma perché contengono fatti lontani dalla volontà e soprattutto dalle drammatiche condizioni psicofisiche in cui versa attualmente la mia assistita”.
Gallinaro conclude affermando che “chi ha divulgato o divulgherà nel prosieguo tali notizie non supportandole con documenti e riscontri verrà chiamato a risponderne come previsto dalle nostre leggi”. (b.s.)



