L’AQUILA – I primi risultati dei Ris potrebbero indurre gli inquirenti ad adottare provvedimenti nei confronti dei quattro sospettati, tre militari, due campani e un aquilano, di stanza al 33° reggimento d’artiglieria terrestre Acqui, e una giovane, bloccati dal gestore e da due buttafuori nella notte tra sabato e domenica mentre in macchina stavano lasciando il parcheggio del locale con la giovane studentessa laziale che a pochi metri veniva soccorsa e trasportata dentro il locale svenuta e insanguinata in mezzo alla neve.

Questo anche perché per alcuni altri esami potrebbe essere necessario la nomina di un avvocato difensore.

Per ora il pm David Mancini e i carabinieri proseguono il lavoro e mirano a dare una svolta alle indagini che continuano incessantemente da domenica mattina.