L’AQUILA – “Ancora uno stupro, ancora una donna violata, umiliata. Un orrore che non conosce limiti, che si ripete quotidianamente in un Paese che stenta a comprendere l’emergenza di un fenomeno che investe e devasta la vita di tante donne”, dice Gilda Panella, coordinatrice provinciale dell’Aquila delle Democratiche, dopo che una ragazza di 23 anni ha denunciato di essere stata violentata da un ‘branco’ nella notte di Halloween in un locale di Carsoli (L’Aquila). 

“Abbiamo realizzato leggi, continuiamo ad impegnarci per migliorarle – ha ricordato – ma di fronte a tanta barbarie è evidente che l’intervento debba essere più incisivo, strutturale. Il problema è chiaramente culturale e va affrontato in modo radicale perché si arrivi ad una netta inversione di tendenza rispetto al numero di episodi violenti che si susseguono quotidianamente e che stravolgono la vita di un numero impressionante di donne. Violenze e femminicidi non devono, mai, trovare alcuna forma di giustificazione in ambito sociale. Impensabile che, come ancora troppo spesso accade, le vittime vengano indicate quali ‘colpevoli’ e inaccettabile che i criminali autori di tanta violenza trovino spesso giustificazioni e silente comprensione da parte di alcuni. No. Questa non è civiltà. Gli stupratori, i violenti, sono i colpevoli e non le vittime”.