AVEZZANO – La Corte d’Appello dell’Aquila ha riformato la sentenza di primo grado aumentando la pena di un anno a carico di Enriges Kavalli, albanese di 21 anni ritenuto responsabile di violenza sessuale, rapina, sequestro di persona, lesioni e porto abusivo di armi.
Al giovane, che nell’ottobre scorso era stato condannato alla pena di 6 anni di reclusione e 20 giorni di arresto dal giudice del Tribunale di Avezzano, oggi sono stati inflitti 7 anni di carcere.
Kavalli mentre era ospite di una struttura residenziale psichiatrica della Marsica, era riuscito a procurarsi un coltello da cucina, minacciare due infermiere, sequestrarle e abusare sessualmente di una di loro.
Nell’ambito del giudizio abbreviato, richiesto dall’avvocato Gian Luca Totani del foro dell’Aquila, in primo grado era stata anche disposta una perizia psichiatrica che aveva ritenuto il giovane in grado di intendere e di volere.






