L’AQUILA – Gli otto studenti espulsi dalla Caserma Campomizzi perchè sorpresi a fumare in sala studio domani, lunedì 14 marzo alle 15, incontreranno il sindaco di Barete (L’Aquila), Leonardo Gattuso, che ha messo a disposizione degli alloggi per ospitarli dopo la decisione assunta dal direttore dell’Adsu, Luca Valente.
“Si tratterà di un incongtro formale – spiega l’avvocato Wania Della Vigna, che tutela gli interessi dei giovani – nel quale il primo cittadino mostrerà l’appartamento che è stato messo a disposizione dei ragazzi espulsi. In questo modo potranno vedere direttamente quali saranno gli spazi che saranno loro assegnati che, nel giro di un paio di giorni al massimo, saranno pronti ed abitabili”.
I ragazzi verseranno 140 euro a posto letto, la stessa prevista per gli alloggi alla Campomizzi. All’incontro parteciperà anche il commissario Adsu, Francesco D’Ascanio, che nei giorni scorsi ha seguito in prima persona l’intera vicenda.
In un primo momento i ragazzi sembrava potessero rientrare sempre all’interno della ex caserma,in una palazzina che attualmente ospita degli sfollati e gestita dalla Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge).
Mercoledì scorso, a poche ore dall’ingresso, la Sge ha fermato l’ingresso degli studenti: alla base del dietrofront dell’ultimo minuto, il rifiuto della Sge di sostenere i costi aggiuntivi per il mantenimento degli studenti negli alloggi.
A fronte dei 140 euro versati dai ragazzi all’Adsu per un singolo posto letto la Sge ne ha richiesti invece 617.
La soluzione è stata poi offerta dal sindaco di Barete che già nel giorno dell’inaugurazione della scuola dell’infanzia, alla presenza del presidente del Senato, Renato Schifani, aveva dimostrato la disponibilità ad ospitare gli studenti in una struttura nel suo Comune. (g.a.)






