PESCARA – “C’è un apparecchiatura radiologica nuova, mai usata e ferma da sei anni dentro una sala del distretto sanitario di Pescara nord, ma chi dovrebbe essere a conoscenza di questa altra vergogna della sanità pubblica ed eventualmente fare qualcosa per risolvere la situazione già denunciata due anni fa alle autorità giudiziarie, in realtà non ne sa nulla”.
È la reazione “sorpresa e sconcertata” di Domenico Pettinari, vice presidente della Commissione regionale Sanità dopo aver “intercettato” una lettera inviata dal direttore delle aree distrettuali della Asl, Rita Mazzocca, ai vertici dell’azienda sanitaria.
Nella missiva, datata 22 gennaio 2019, come riporta Il Centro, indirizzata a Vincenzo Lo Mele, direttore di ingegneria clinica, al direttore sanitario Valterio Fortunato, a Stefano Boccabella, direttore della funzione territoriale e ad Arcadio Damiani, dirigente della radiologia territoriale, la Mazzocca scrive che “solo recentemente sono venuta a conoscenza di un apparecchio radiologico digitale (numero inventario 71249) polifunzionale ubicato nei locali della Radiologia al piano terra del Cers (Centro erogazione servizi, ndr) Pescara nord, il quale, stando a quanto mi è stato riferito, non è stato mai messo in funzione”.
La responsabile distrettuale chiede “una verifica dello stato di funzionalità dell’apparecchio”.
Il dispositivo, un teleradiografo che serve per fare i raggi X è stato acquistato nel 2013 per 167mila euro, ma non è mai entrato in funzione, perché, stando alla ricostruzione di Pettinari “manca un pezzo, un detettore, che ha costi rilevanti che superano i 50mila euro”.
Dalla Asl arriva una prima, rassicurante, risposta: “Siamo in dirittura d’arrivo sulla questione. C’è una discussione in atto con la ditta produttrice del pezzo di ricambio danneggiato, ma è un problema tecnico, che stiamo risolvendo, e non di fondi che mancano perché stiamo acquistando ecografi, ecocardiografi e una serie di altre attrezzature per la radiologia del distretto sanitario” Pescara nord.
Un disguido tecnico lungo sei anni, ma la Asl sta lavorando per “rimettere in marcia» gli interventi sul dispositivo bloccato da sempre. La lettera ha mandato su tutte le furie Pettinari, che periodicamente si reca negli ospedali e «durante le mie visite ispettive trovo decine di mammografi, ecografi e dispositivi sanitari nuovi di zecca, ancora imballati, buttati da qualche parte e abbandonati. Non solo uno spreco di denaro, ma anche la possibilità negata all’utenza di vedersi accorciare le liste d’attesa per una visita medica”.
Il consigliere del M5S chiede “con forza che la Regione attivi una procedura interna e faccia pagare chi si è responsabile di questa situazione vergognosa che alimenta il cancro delle liste di attesa”.



