PESCARA – Fabio e Mingo, gli storici inviati pugliesi di Striscia la Notizia, sono stati sospesi dal programma di Canale 5, molto probabilmente per una topica nella recente vicenda che li ha visti contrapporsi al manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amario.
L’annuncio è arrivato ieri sera in un editoriale del Gabibbo che, dopo l’ennesimo servizio sul caso MasterChef trattato dal tg satirico di Mediaset, ha letto un video-editoriale.
“Cari telespettatori, abbiamo ricevuto una segnalazione che può mettere in discussione il rapporto di fiducia con la redazione pugliese di Fabio e Mingo. Da subito sono sospesi da inviati. Quando tutto sarà chiaro vi faremo sapere. Qui siamo a Striscia, mica a MasterChef”.
Secondo quanto si è appreso, a causare la reazione del “dominus” di Striscia, Antonio Ricci, sarebbe un servizio sull’Asl pescarese e sul suo direttore generale D’Amario, servizio al quale la stessa Asl aveva risposto con una querela per diffamazione.
Secondo i legali dell’azienda sanitaria, era stata mandata in onda l’immagine di un capannone abbandonato (un vecchio supermercato chiuso da tempo), indicandolo come immobile acquistato mentre lo stabile il cui acquisto è peraltro oggetto di polemiche si trova alle sue spalle.
L’accusa era quella di avere pagato il palazzo 2,8 milioni di euro, mentre solo nel 2012 era costato a un imprenditore 900 mila euro.
Il direttore D’Amario non ha gradito e denunciato «Striscia», ottenendo per ora, la sospensione degli autori del servizio, Fabio e Mingo.
Mingo De Pasquale, attore barese che compone il popolare tandem insieme a Fabio De Nunzio, non ha rilasciato dichiarazioni: fin dal 1997 è stato inviato speciale del Tg di Antonio Ricci combattendo il malaffare con inchieste o donando il “provolone cult”, versione pugliese del Tapiro d’oro, ai protagonisti di gaffe o di vicende che hanno colpito l’immaginario nazionale.
Nelle prossime ore non sono esclusi contatti tra Ricci e Mingo, proprio per avere chiarimenti sull’entità degli addebiti agli inviati baresi.



