L’AQUILA – Potrebbe finire direttamente alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti la vicenda dei parcheggi a pagamento mai riattivati in centro storico all’Aquila, dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Dopo anni di controversie e disaccordi sulla riattivazione delle strisce blu, infatti, una diffida della Società Consortile “Mobilità & Parcheggi” che gestisce il terminal di Collemaggio e i posteggi a raso, intima al sindaco, Massimo Cialente, e all’assessore ai Lavori Pubblici Alfredo Moroni “di provvedere nel termine di 30 giorni all’adozione di tutti i provvedimenti necessari per la riattivazione graduale dei parcheggi pubblici con sosta regolamentata”.
Oltre la scadenza, come si legge nell’atto notificato lo scorso 21 luglio, il Comune “sarà perseguito in ogni sede giudiziaria di competenza compresa quella per danno erariale, responsabilità amministrativa contabile”.
Un ultimatum in piena regola, quella della M&P, che oltre al danno erariale per l’amministrazione, specifica nella diffida di aver subito “gravi, certi, attuali, ingiusti e rilevanti danni economici per i mancati ricavi”, oltre a essere stata costretta a mettere 25 dipendenti in cassa integrazione.
Un braccio di ferro che va avanti da 5 anni, quello tra la società e l’assessorato di Moroni che contrattacca e ad AbruzzoWeb annuncia un possibile “annullamento della convenzione” con la M&P, sospesa dalla data del sisma a oggi e che prevede il versamento di una quota annuale nelle casse comunali da parte dell’azienda.
Il Comune, infatti, secondo l’assessore potrebbe opporsi alla diffida “per eventuali omissioni gestionali da parte dell’azienda rispetto alla convenzione, ove ce ne fossero”, che potrebbero portare a una “risoluzione per danno”.
“Stiamo facendo esaminare la diffida al nostro ufficio legale – prosegue Moroni – La M&P, infatti, avrebbe dovuto versare nelle casse del Comune soldi che non ha più dato da 5 anni a questa parte, mentre continua a gestire il terminal Lorenzo Natali in modo indecoroso”.
Nei piani del Comune, specificano i legali della M&P nella diffida, ci sarebbe stata una “riattivazione graduale dei parcheggi”, della quale si si sarebbe parlato nei numerosi tavoli aperti, ma mai tradotta in pratica.
La Giunta comunale, si legge nell’atto, “nella seduta del 24 agosto 2012 ha ritenuto necessario procedere all’intesa per le procedure conseguenti dirette alla riattivazione dei parcheggi”.
La convenzione tra Comune e azienda non sarebbe mai stata riattivata tuttavia per “posizioni divergenti”, ribatte Moroni, che sottolinea di contro la “poco accorta” politica gestionale da parte della M&P e lo “stato indecoroso del megaparcheggio di Collemaggio, aperto, ma lasciato all’abbandono e alla sporcizia”.
Un’altra criticità imputata alla M&P da parte dell’assessore è inoltre quella della “mancata riattivazione” del tapis roulant di collegamento tra il megaparcheggio e piazza Duomo.
“L’unico pensiero della M&P sono i parcheggi a raso perché non sanno come pagare i dipendenti – tuona – Dovrebbero invece rendersi conto che sarebbe necessario prima fornire dei servizi ai cittadini con una ripresa graduale e generale della mobilità aquilana e la messa in funzione del megaparcheggio”.
“Avevamo proposto la gradualità di ripresa dei servizi per riaprire i parcheggi a raso, mettere a disposizione navetta fino a piazza Duomo o abbonamenti per dipendenti degli uffici in centro, ma nessuno ci ha ascoltato”, conclude





