PESCARA – Anche alcuni abruzzesi sono finiti nell’inferno dell’attacco terroristico avvenuto ieri nella città di Tunisi.
Alessio Terra, ristoratore pescarese, è tra i turisti della Costa Fascinosa in crociera a Tunisi, scampato per miracolo all’attentato al Museo del Bardo grazie ai figli, due bambini di 7 e 10 anni, “che hanno preferito fare un altro tour perché non volevano andare al museo”, racconta Francesco Terra, fratello di Alessio.
La famiglia Terra, titolare dello stabilimento balneare “La croce del sud” e del ristorante ‘La Murena’, ha tirato un sospiro di sollievo solo alle 17.30 di ieri, quando Alessio è riuscito a telefonare e tranquillizzare tutti.
Fino a quel momento le immagini drammatiche e la conta dei morti – arrivati a circa 20 – avevano fatto temere il peggio.
Alessio era salpato lunedì per la crociera con i figli e la moglie Monica. Dalla stessa nave erano scesi i turisti che sono stati poi attaccati da due terroristi mentre erano a bordo di un pullman. Il pescarese e la sua famiglia non si sono resi conto di nulla fino a quando sono tornati sulla nave, verso le 15.30, e hanno acceso la tv su un canale italiano.
Ironia della sorte, il fratello Francesco 11 anni fa è scampato allo tsunami che ha devastato il Sud Est asiatico.
“Qui in famiglia c’è stato il caos – racconta Francesco – ma Alessio ha subito chiamato per rassicurarci: lui, i bambini e la moglie Monica stanno bene, a parte lo shock per quanto accaduto. La nave è ferma, domani dovrebbero ripartire. La vacanza terminerà prima. Mi spiace tantissimo per le altre famiglie coinvolte”.
ALTRI DUE TERAMANI A BORDO SALVI PER MIRACOLO, IN GITA IN TAXI
Ci sono anche due giovani teramani a bordo della nave da crociera Msc Splendida, coinvolta nel tragico assalto terroristico di Tunisi.
Sono Federico Di Luigi, giornalista 32enne di Montorio al Vomano (Teramo) e della fidanzata Michela di Giulianova (Teramo), che viaggiano sulla stessa nave dei 9 passeggeri morti e dei 6 ancora dispersi.
A raccontare la loro drammatica esperienza è il padre di Federico, Luciano Di Luigi, imprenditore dell’emittenza televisiva, che ha sentito il figlio al telefono prima che la nave salpasse alla volta di Barcellona, dove è attesa in serata.
“Federico ieri mattina non era sul bus che portava altri passeggeri al museo perché lui e la fidanzata avevano scelto di fare un giro di Tunisi in libertà – ha detto il padre del giornalista – hanno preso un taxi e al rientro sulla nave hanno capito cosa fosse successo nell’altra parte della città”.
I genitori, saputa la notizia dell’attacco terroristico a Tunisi in cui erano rimasti coinvolti altri turisti del loro gruppo, hanno raccontato di aver “cominciato a telefonare ma non siamo riusciti a metterci in contatto con Federico – ha detto Luciano – allora abbiamo cercato il contatto sia con la società armatrice che con la Farnesina ma nessuno è riuscito a darci particolari o notizie su nostro figlio, ci hanno solo tranquillizzato. Poi per fortuna siamo riusciti a parlare con lui e siamo usciti da un incubo”.
Tra i passeggeri abruzzesi della Costa Fascinosa anche una famiglia di Pescara ‘salvata’ dai bambini.
Non avevano voglia di visitare il museo e i genitori hanno cambiato programma adeguandolo alle loro esigenze, rientrando alla nave prima del previsto.
Solo dalla Tv hanno appreso dell’attentato. Hanno fatto sapere che stanno bene.





