AVEZZANO – Sono accusati di Stoccaggio illecito in alcuni terreni, gli imprenditori marsicani Franco e Sergio Celi, condannati dal tribunale di Avezzano a un anno e mezzo, con pena sospesa, per aver depositato dei cumuli di terreno in una cava di loro proprietà. Assolti invece da tutte le accuse legate a reati di inquinamento e sul trattamento dei rifiuti.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, la decisione è stata presa dal giudice del tribunale di Avezzano, Camilla Cognetti, al termine del processo.
Durante un sopralluogo, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) avevano riscontrato che il materiale che si trovava nella cava era distribuito in modo scorretto.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Antonio Milo e Claudio Verini, a processo ha parlato di stoccaggio provvisorio, in attesa di spalmare a breve lo stesso materiale come prevede la legge.
Secondo l’accusa, però, i termini per portare a termine questa operazione non sono stati rispettati.
Quanto agli altri otto capi d’imputazione, non sono invece emerse responsabilità e quindi il giudice ha disposto l’assoluzione dei due imprenditori.





